Molti escursionisti colti da malore in montagna, i consigli del Soccorso Alpino: ''Fondamentale l'idratazione e il giusto apporto energetico''
Nell'ultimo fine settimana sono state numerose le chiamate per escursionisti colti da malore. Da qui la decisione del Soccorso alpino di dare qualche consiglio

TRENTO. “Idratazione e un giusto apporto energetico” sono questi alcuni dei consigli che arrivano dal Soccorso alpino per chi decide di recarsi in montagna per una escursione. Nell'ultimo fine settimana sono state numerose le chiamate per escursionisti colti da malore.
Le raccomandazioni, spiega il Soccorso alpino, per le giornate estive valgono anche in montagna: bere tanto, non stare esposti al sole nelle ore più calde, indossare indumenti chiari non aderenti e traspiranti, proteggersi con occhiali e cappello, partire di primo mattino quando è più fresco. E soprattutto scegliere itinerari adatti alla propria preparazione e forma fisica.
Cosa avere a portata di mano per le piccole emergenze che possono capitare, come contusioni, lievi ferite o altro?
Ognuno si conosce e sa se è sensibile alle vesciche o al mal di testa o se ha patologie particolari (diabete o ipertensione per esempio) per cui dovrebbe avere con sé, anche in piccole escursioni, i farmaci personali.
Utile il paracetamolo da sciogliere in bocca in caso di febbre o dolori; cerotti, tipo chirurgico, in rotolino, per vesciche (da mettere prima) e altre necessità anche non mediche; garze, bende normali o autoaderenti; disinfettante o fazzolettini disinfettanti in buste, steri-strip o simili per piccoli tagli e, se volete, una pomata per distorsioni o contusioni.
Guanti di protezione in nitrile antiallergici come quelli che si usano in ospedale. Non deve mancare un telo termico, borraccia/borraccia termica e una razione di cibo calorico e facilmente assimilabile per ogni emergenza (per esempio sfinimento tuo o del compagno). In vendita esistono anche lamine in alluminio ricoperto da materiale morbido (di varie misure, in rotolo o ripiegate, che sono modellabili e utili per fare un’iniziale immobilizzazione del polso, caviglia, braccio, in attesa dei soccorsi, quando necessari.
Per trekking di più giorni in posti remoti, conviene informarsi sui problemi del luogo in cui andate per eventuali vaccinazioni contro malattie tropicali, diarrea/dissenteria e organizzarsi di conseguenza. Non dimentichiamo una mascherina di ricambio.






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