"Torcia, acqua, fischietto e calzature con una buona presa sul terreno", l'appello del Soccorso alpino: "In montagna niente stivali di gomma"
L'appello del Soccorso alpino: "Cercate sempre di capire se siete in grado di rientrare in tempi ragionevoli e se le vostre forze vi sostengono anche per il ritorno. Prima di affrontare un sentiero, valutate le vostre condizioni di salute e competenze e dotatevi dell'attrezzatura necessaria"

TRENTO. Continuano gli interventi in quota di recupero di escursionisti, turisti ma anche cercatori di funghi precipitati o dispersi, spesso perché non dotati dell'attrezzatura adatta per affrontare una giornata in montagna. A sottolinearlo è in particolare il Soccorso alpino che ha recentemente lanciato l'ennesimo appello, con tanto di lista di consigli per un'escursione autunnale nei boschi in sicurezza.
La lista di consigli è stata condivisa sulla pagina Facebook del Soccorso alpino lombardo che sottolinea: "È importante indossare calzature adatte, scarpe con una buona presa sul terreno e non stivali di gomma". Un appello, quello relativo alle calzature, già lanciato a più riprese, soprattutto in occasione di diversi recuperi di fungaioli scivolati proprio a causa di scarpe non adatte (QUI I DETTAGLI).
Come spiegano i soccorritori, oltre alle calzature, di fondamentale importanza risulta anche vestirsi a strati, "tenendo conto degli sbalzi di temperatura e della pioggia". Prima di partire bisogna ovviamente controllare le previsioni meteorologiche e programmare il proprio percorso: "Andate nei posti che conoscete bene o con qualcuno che li conosce - si legge sui social del Soccorso alpino della Lombardia -. Possibilmente non da soli o comunque lasciando detto dove si ha intenzione di arrivare e l’orario del rientro, dite sempre dove andate e cercate di capire se siete in grado di rientrare in tempi ragionevoli e se le vostre forze vi sostengono anche per il ritorno".
È necessario inoltre valutare "le proprie condizioni di salute, misurate le proprie forze e competenze, nonché calcolare correttamente i tempi". Nello zaino non dovranno mai mancare "una torcia, un fischietto, acqua, cibo e abbigliamento per ripararsi da freddo e pioggia". Accorgimenti che, se per alcuni potrebbero risultare quasi 'scontati', per altri non lo sono affatto e testimonianza ne sono i centinaia di interventi effettuati ogni anno in quota (il cui numero è in continuo aumento).













