Sempre più crisi di panico, malori e stanchezza, l'appello del Soccorso Alpino agli escursionisti: ''Valutare le difficoltà, siate attrezzati e informatevi''
L'incidente più grave è quello che ha coinvolto il parroco lombardo precipitato in un burrone sull'Altipiano di Brentonico, ma diversi gli interventi del soccorso alpino per assistere numerose persone che non avevano più le forze e le energie

TRENTO. "L'appello agli escursionisti è quello di valutare le difficoltà dei percorsi in base alle capacità. Importante informarsi sui luoghi che si vogliono raggiungere e avere un'adeguata attrezzatura". Così il soccorso alpino al termine di una giornata impegnativa in Trentino per la necessità di assistere numerose persone che non avevano più le forze e le energie per proseguire. Anche una crisi di panico, alcuni malori e le richieste di aiuto.
L'incidente più grave è quello che ha coinvolto il parroco lombardo precipitato in un burrone sull'Altipiano di Brentonico. Il religioso è scivolato lungo il sentiero delle vipere in zona San Valentino mentre accompagnava un gruppo di circa 60 persone. E' caduto per una quarantina di metri, raggiunto dagli operatori, il 47enne è stato trasferito in gravissime condizione all'ospedale Santa Chiara di Trento ma i soccorsi si sono rivelati vani e purtroppo è deceduto (Qui articolo).
Numerosi gli interventi in particolare nelle valli di Fiemme e Fassa. Un 74enne di Rovigo è andato in difficoltà nel giro delle Cigolade sul Catinaccio a quota 2.500 metri. Gli operatori della Stazione Centro Fassa l'hanno raggiunto e portato a valle.
I soccorritori sono poi stati allertati anche per 2 escursionisti illesi ma non più in grado di proseguire sul sentiero attrezzato delle scalette sul Gardeccia: l'allarme è stato lanciato alle 14.30 e le operazioni si sono concluse poco prima delle 18 per accompagnarlo via terra in sicurezza alla partenza.
Crisi di panico, invece, per una 56enne di Modena. L'allerta è scattata a 2 mila metri di quota lungo il percorso che collega i rifugi Gardeccia e Vajolet. A intervenire sempre gli operatori della Stazione Centro Fassa per accompagnare l'escursionista.
Malore per una 52enne di Padova nelle vicinanze del rifugio Vajolet. Prontamente e tempestivamente soccorsa, la donna è stata elitrasferita all'ospedale di Cavalese. Una persona ha poi perso momentaneamente i sensi lungo la strada tra malga Fraines e rifugio Micheluzzi. Immediato l'arrivo degli operatori della Stazione Alta val di Fassa del soccorso alpino con il supporto dell'elicottero dell'Aiut Alpin.
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