Niente Green Pass, via libera ai senzatetto che si impegnano a vaccinarsi. L'Apss attiverà punti di vaccinazione nei luoghi "sensibili"
Gli enti gestori dei dormitori e dei servizi di accoglienza diurna affiancheranno gli utenti beneficiari nella compilazione della richiesta di vaccinazione. L'Azienda sanitaria in collaborazione con il GrIS, programmeranno le sedute vaccinali periodiche, secondo modalità adatte alla condizione dei beneficiari. L’accordo prevede che nella fase di prima applicazione, i requisiti richiesti per l’accesso ai servizi indicati nella circolare del 5 agosto si intendono temporaneamente assolti

TRENTO. Da un lato affiancare i senzatetto nella compilazioni delle richieste di vaccinazione, dall'altro programmare delle vaccinazioni a seconda delle modalità adatte alla condizione delle persone. Sono queste alcune delle azioni che saranno messe in campo per riuscire ad affrontare il problema della mancanza di Green Pass per numerosi senzatetto che fino ad oggi non hanno potuto aderire alla vaccinazione. (QUI L'ARTICOLO)
Nei giorni scorsi il problema era stato sollevato da numerose associazioni ed enti che gestiscono la prima accoglienza. Al Punto d'Incontro si era scelto per tutti la modalità del pasto all'aperto per evitare di fare distinzioni.
A chiedere la vaccinazione delle persone senzatetto erano stati i volontari del GrIS, il Gruppo immigrazione e salute della Società italiana di medicina delle migrazioni, ottenendo però alcuna risposta dalla Provincia. Successivamente il tema era stato sollevato in consiglio provinciale dal consigliere di Futura, Paolo Zanella, ma anche in quel caso le direttive ribadite erano quelle di seguire le classi d'età. Ora il problema del Green Pass e l'impossibilità per molti di entrare nelle strutture ha messo davanti a molti un problema non più rinviabile.
A muoversi per trovare una soluzione è stato il Comune di Trento contattato le associazioni e l'Azienda sanitaria. Successivamente lunedì in Provincia si è tenuto in incontro. Ai fini di ottemperare alle disposizioni introdotte in materia di Green pass anche per i servizi di accoglienza a favore delle persone senza dimora, Provincia, Azienda provinciale per i servizi sanitari, enti locali e gli enti del terzo settore attivi nell’ambito hanno concordato un Piano di azioni mirate per garantire l’accesso ai servizi e contestualmente potenziare l’estensione del grado di copertura vaccinale a tutela delle persone senza dimora e della salute pubblica.
Come già detto, a questo scopo gli enti gestori dei dormitori e dei servizi di accoglienza diurna affiancheranno gli utenti beneficiari nella compilazione della richiesta di vaccinazione. L'Azienda sanitaria, dal canto suo, in collaborazione con il GrIS, Gruppo immigrazione e salute della Società italiana di medicina delle migrazioni, programmeranno le sedute vaccinali periodiche, secondo modalità adatte alla condizione dei beneficiari. Una modalità, questa, che era già stata descritta dal sindaco di Trento, Franco Ianeselli. (QUI L'ARTICOLO)
Tutti gli interventi, inoltre, saranno affiancati da una costante azione di informazione e sensibilizzazione a cura di tutti i soggetti coinvolti.
La specificazione riguarda sia i centri di accoglienza diurni che notturni. In particolare l’accordo prevede che nella fase di prima applicazione, i requisiti richiesti per l’accesso ai servizi indicati nella circolare del 5 agosto si intendono temporaneamente assolti attraverso l’adesione del Piano di promozione della vaccinazione che prevede in sintesi le seguenti azioni concordate tra i soggetti:
1.Proposta a tutti i beneficiari degli interventi diurni e notturni di compilazione del modulo di richiesta della prenotazione della vaccinazione, entro una settimana;
2. Raccolta e analisi del livello di adesione, verifica dei fabbisogni e organizzazione delle sedute vaccinali e comunicazione ai beneficiari e ai gestori delle date degli appuntamenti;
3. Programmazione della vaccinazione e collaborazione nelle funzioni di accompagnamento / esecuzione;
4. Effettuazione della vaccinazione e assistenza nell’ottenimento della certificazione verde o documentazione assimilabile;
5. Conclusione del “Piano di promozione della vaccinazione a favore di persone senza dimora” fissata per la metà di settembre.
A conclusione del Piano per la promozione della vaccinazione l’accesso ai servizi avviene senza limitazione nei casi di avvenuta vaccinazione.


















