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| 24 ott 2021 | 12:53

No green pass, l'Anpi: ''Nelle manifestazioni intollerabili e odiosi paragoni con il passato. Stop ad assurdi richiami alla Resistenza''

La presa di posizione dell'Anpi che spiega:  "Molte di queste provocazioni sono attuate da gruppi di chiara matrice neofascista e nazionalista, della estrema destra italiana e sudtirolese che si infiltrano nelle proteste per indirizzarle in senso eversivo. Chiediamo tolleranza zero, il loro isolamento, una ferma condanna, la fine delle ambiguità"

No green pass, l'Anpi: Nelle manifestazioni intollerabili e odiosi paragoni con il passato
di Redazione

BOLZANO. “E' grave e inaccettabile che nelle manifestazioni di piazza, sui social e nelle polemiche politiche attorno al cosiddetto Green Pass sempre più spesso si assista al ricorso ad infondate, azzardate e odiose analogie con il passato”. Questa la ferma presa di posizione da parte dell'Anpi di Bolzano contro le parole che si sono sentite nei vari cortei no green pass e no vax delle ultime settimane. Cartelli e striscioni con la parola “resistenza”, richiami ai campi di concentramento e tanto altro.

Per alcuni l'obbligo di esibire il Green Pass è stato visto come l'obbligo imposto dai nazisti in molti paesi agli ebrei di portare la stella gialla sugli abiti; la presunta "dittatura sanitaria" come il nazismo; la quarantena per il Covid-19 come i campi di concentramento di Hitler.

 

“Ci sono stati assurdi richiami alla 'Resistenza' – spiega in una nota l'Anpi - o ai martiri antifascisti e antinazisti. Molte di queste provocazioni sono attuate, peraltro, da gruppi di chiara matrice neofascista e nazionalista, della estrema destra italiana e sudtirolese che si infiltrano nelle proteste per indirizzarle in senso eversivo”.

 

La richiesta è quella che vi sia “tolleranza zero”. “Chiediamo il loro isolamento, una ferma condanna, la fine delle ambiguità e che siano applicate nei loro confronti tutte le disposizioni di legge, in particolare, lo scioglimento di tutte le organizzazioni neofasciste. E', infatti, una grave offesa alla memoria di milioni di uomini, donne e bambini che a causa delle scelte criminali del fascismo e del nazismo furono umiliati, torturati, deportati e barbaramente uccisi perché non considerati degni di vivere in nome di una ideologia politica razzista, omofoba, violenta e totalitaria. Si lascino fuori dalla propaganda di questi giorni quei morti, la cui dolorosa memoria tanto pesa ancora nella vita di tante famiglie. E si abbia rispetto di quegli uomini e quelle donne che ancora portano sulla propria pelle e nel proprio animo i segni di quelle inenarrabili violenze”.

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