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Nuova vita per tre case cantoniere gardesane. Anas alla ricerca di nuovi gestori

Pubblicato il bando dell'Anas per l'assegnazione in gestione di cento case cantoniere sul territorio nazionale. L'obiettivo è dare nuova vita alle tradizionali casette rosse, trasformandole in strutture funzionali allo sviluppo del turismo sostenibile nei territori dove sono ubicate 

Di Mattia Sartori - 25 March 2021 - 12:26

GARDA. Una nuova vita per cento case cantoniere. Questo l’obiettivo dell’ultimo bando dell’Anas, che offre le caratteristiche casette rosse a chiunque voglia intraprendere la sfida di riconvertirle ad uso turistico, con funzioni ricettive o complementari, come ristoranti, bar, info point o stazioni per la ricarica di auto elettriche. Tre di questi edifici si trovano nell’area del lago di Garda.

 

Le case cantoniere nascono nel 1830 allo scopo di controllare un cantone della strada, ovvero un tratto di circa quattro chilometri. Servivano da abitazioni per il cantoniere, ovvero la persona assegnata alla sorveglianza e manutenzione della via. Col passare del tempo la loro funzione è cambiata e sono passate ad essere centri operativi e magazzini per l’Anas. Al momento ce ne sono 1.244 sparse sul territorio nazionale, di cui solo la metà sono operative. Per questo motivo per l’altra metà si cercano nuovi gestori che possano dare loro nuova vita.

 

Già nel 2016 l’Anas aveva pubblicato un simile bando e il 19 marzo di quest’anno ne è uscito uno nuovo per l’assegnazione in gestione di cento case cantoniere, di cui tre si trovano nel Garda bresciano, in particolare a Salò, Gargnano e Limone. La decisione di pubblicare un nuovo bando è seguita ad una particolare manifestazione di interesse condotta lo scorso autunno che ha portato alla presentazione di un centinaio di proposte valide e già elaborate nel dettaglio per dare un nuovo scopo a questi edifici.

 

“Questa operazione – spiega l’Amministratore Delegato di Anas, Massimo Simonini – si inserisce nell’ottica della riqualificazione, dell’accessibilità e della fruizione degli immobili di proprietà Anas. Attraverso il recupero di questi edifici dal rilevante valore iconico vogliamo promuovere un modello di sviluppo sostenibile in termini ambientali e socio economici per i territori dove sono ubicati, rivitalizzando l’economia locale ed i suoi microsistemi industriali, incentivando un turismo diffuso di qualità, oltre ad offrire all’utenza della strada quanti più servizi possibili, in linea con gli standard comunitari, a sostegno della mobilità e della viabilità, inclusa quella sostenibile. In ultima sintesi restituendo una nuova dimensione a questo patrimonio architettonico che da un secolo testimonia la storia e l’evoluzione del nostro Paese”.

 

Sono già molte le richieste presentate all’Anas per l’assegnazione in gestione delle case cantoniere. In particolare da parte di società e privati che insieme costituiscono il 71 per cento delle proposte. Tutti i soggetti interessati dovranno presentare la propria offerta, corredata dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti dell’Anas (https://acquisti.stradeanas.it) entro le ore 12.00 del 15 giugno 2021.

 

Qui l'elenco completo delle case cantoniere disponibili:

 

 

 

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