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Belluno
05 febbraio | 19:01

Mettere in contatto chi le abitazioni le ha e chi le cerca: il piano ''Primavera Casa'' funziona nel Bellunese tra sopralluoghi e nuovi abitanti

Finora sono stati organizzati 8 incontri pubblici per informare la cittadinanza, che hanno visto la partecipazione di circa 150 persone. Questo primo momento informativo ha prodotto come risultato 70 manifestazioni di interesse, alle quali hanno fatto seguito consulenze gratuite offerte ai proprietari e sopralluoghi in 35 abitazioni. Di queste, 30 sono entrate a far parte della rete di Primavera Casa e alcune hanno già trovato nuovi abitanti e, quindi, nuova vita. Ed ora l'iniziativa si sposta nel Feltrino

Mettere in contatto chi le abitazioni le ha e chi le cerca: il piano Primavera Casa'' funziona nel Bellunese tra
di Valentina Ciprian

FELTRE. Inizia una nuova stagione per “Primavera Casa”: si amplia infatti al territorio feltrino il progetto che promuove il recupero di immobili esistenti facendo incontrare chi ha una casa vuota da mettere sul mercato immobiliare e chi, invece, la sta cercando. Dall’avvio (datato settembre 2022) ad oggi, l’iniziativa ha coinvolto nella prima fase sperimentale 7 comuni della Valbelluna - Sedico, Santa Giustina, Sospirolo, Cesiomaggiore, San Gregorio delle Alpi - partendo dalla destra Piave per poi estendersi a Borgo Valbelluna e Limana. Adesso sarà la volta di Feltre e Pedavena.

 

Finora sono stati organizzati 8 incontri pubblici per informare la cittadinanza, che hanno visto la partecipazione di circa 150 persone. Questo primo momento informativo ha prodotto come risultato 70 manifestazioni di interesse, alle quali hanno fatto seguito consulenze gratuite offerte ai proprietari e sopralluoghi in 35 abitazioni. Di queste, 30 sono entrate a far parte della rete di Primavera Casa e alcune hanno già trovato nuovi abitanti e, quindi, nuova vita. Nel suo secondo anno di attività, il progetto si è focalizzato sulla carenza di alloggi per lavoratori: un fenomeno allarmante e sempre più diffuso nell'intera provincia di Belluno. Oltre a continuare ad affiancare proprietari di case non utilizzate in un percorso di recupero e rigenerazione degli immobili esistenti, Primavera Casa ha iniziato a dialogare direttamente con le aziende che operano sul territorio e che spesso si scontrano con la scarsa disponibilità di alloggi per i propri dipendenti.

 

Il primo protocollo è stato firmato dal lead partner di progetto, Società Nuova, con l'azienda manifatturiera Carlo Gavazzi Controls SpA, con sede a Belluno. Successivamente è diventato partner di progetto DolomitiBus e Società Nuova si sta confrontando con altre imprese nell'area della sinistra Piave. L’obiettivo di questa sinergia con il mondo del lavoro è quello di contribuire a ridurre la carenza di abitazioni che da tempo mette in difficoltà i dipendenti che arrivano da fuori provincia, disincentivando il trasferimento di potenziali candidati nel Bellunese.

 

I protocolli d'intesa prevedono una collaborazione tra le parti, con le aziende che si rendono disponibili come interlocutori del progetto e come facilitatori tra i propri dipendenti e i proprietari degli alloggi della rete Primavera Casa adatti ai lavoratori. Di fatto, gli accordi – che non sono vincolanti – sono un tentativo di rispondere a una doppia esigenza: il bisogno dei lavoratori di trovare casa e la necessità dei proprietari di venire rassicurati rispetto a chi entrerà ad abitare nella loro struttura.

 

Durante la conferenza stampa di presentazione della nuova fase di Primavera Casa è emerso un esempio tangibile dei risultati ottenuti finora. È la storia di Letizia, una signora residente a Mis, che aderendo al progetto è riuscita ad affittare quello che era stata la casa di suo padre. Inizialmente aveva immaginato di riutilizzare l’appartamento con finalità turistica, ma poi le cose sono cambiate. Samuele ed Elisa, due giovani lavoratori provenienti da Padova - lui dipendente di una delle aziende partner del progetto - hanno trovato in questa abitazione non solo un luogo in cui vivere ma anche un legame con la comunità locale, condividendo con i proprietari la passione per la montagna e le bellezze della Valbelluna.

 

Una storia che potrebbe ripetersi in molti altri casi, dato che le case non occupate in Valbelluna sono moltissime (una su tre, secondo i dati presentati durante il lancio del progetto). Adesso Primavera Casa si rivolge al Feltrino, chiamando a raccolta i proprietari di case non utilizzate interessati ad aderire all’iniziativa. Venerdì 9 febbraio, alle 20.30 al centro culturale Silvio Guarnieri di Pedavena si terrà una serata di presentazione del progetto Primavera Casa alla cittadinanza, organizzata insieme ai comuni di Pedavena e Feltre. Nelle prossime settimane seguiranno altri incontri pubblici nel resto della Valbelluna: entro la primavera l'obiettivo è presentare il progetto in tutto il territorio.

 

Primavera Casa è realizzata con il sostegno della Fondazione Cariverona e realizzata da cooperativa sociale Società Nuova, Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi, Isoipse Impresa Sociale, Acli Servizi srl, con il supporto di Odar e la consulenza tecnica e metodologica di Etifor.

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