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''Paradosso-Primiero: abbiamo il più basso livello di contagi dall'inizio della pandemia e siamo in zona rossa con bambini a casa e attività chiuse''

Il sindaco Depaoli spiega che ''sul territorio del nostro Comune risultano 3 persone positive, di cui 2 ormai avviate verso il limite dei 21 giorni nessuna delle quali si trova in ospedale o in situazione critica. Sono convinto che i numeri degli altri Comuni della valle non siano tanto diversi dal nostro in pieno contrasto con la attuale situazione di zona rossa''. Una situazione simile a quella che c'è in tutto il Trentino come vi raccontava il Dolomiti fortunatamente molto lontana dalla terribile seconda ondata di autunno

Di Luca Pianesi - 19 marzo 2021 - 12:16

PRIMIERO. ''Ci troviamo con il livello di contagi più basso dall’inizio della pandemia, ma incredibilmente in zona rossa, con le attività economiche chiuse, i bimbi a casa da scuola ed alle prese con la Dad, oltretutto senza sapere cosa potrà riservarci il futuro''. Lo definisce il ''paradosso-Primiero'' il sindaco del comune di Primiero San Martino di Castrozza Daniele Depaoli parafrasando il titolo de il Dolomiti di qualche giorno fa Coronavirus, il paradosso trentino: in zona gialla quando i dati erano drammaticamente peggiori di oggi che diventa zona rossa.

 

Ed infatti la situazione che fotografa il primo cittadino è simile a che descrivevamo il 15 marzo per tutto il Trentino: dati del contagio, fortunatamente, incredibilmente più bassi rispetto a quelli della fantomatica zona gialla di questo autunno. L'unica eccezione è sulle terapie intensive che sono tornate a quei livelli (oggi sono 55 i pazienti ricoverati mentre nella seconda ondata erano arrivati ad essere il 15 dicembre 53) ma che, non va dimenticato, che in autunno si partiva praticamente da zero ricoveri in rianimazione per Covid mentre questa volta da numeri sempre molto alti (il primo febbraio, per esempio, c'erano già 35 ricoveri).

 

Dal generale al particolare il sindaco Depaoli mostra chiaramente qual è la situazione del suo territorio (che si può vedere anche dalla mappa dell'Fbk elaborata sui dati dell'Apss dove il Primiero è in grigio). ''L'aggiornamento dei contagi Covid-19, inviato dal Dipartimento di Prevenzione della Pat, ci dice che sul territorio del nostro Comune risultano 3 persone positive, di cui 2 ormai avviate verso il limite dei 21 giorni - spiega - nessuna delle quali si trova in ospedale o in situazione critica. Sono convinto che i numeri degli altri Comuni della valle non siano tanto diversi dal nostro, il che fotografa per Primiero una situazione molto favorevole dal punto di vista del contenimento della pandemia, e quindi in pieno contrasto con la attuale situazione di “zona rossa” prevista per il nostro territorio provinciale''.

 

Il sindaco ricorda, quindi, che il “colore” della Provincia Autonoma/Regione viene stabilito con ordinanza del Ministero della Salute e che le Regioni (o Province Autonome) possono intervenire solo con misure più restrittive, ma non con deroghe maggiormente permissive, ''seppur alla luce di una situazione epidemiologica del tutto favorevole - aggiunge - come nel caso del nostro territorio. Da qui il paradosso-Primiero: ci troviamo con il livello di contagi più basso dall’inizio della pandemia, ma incredibilmente in zona rossa, con le attività economiche chiuse, i bimbi a casa da scuola ed alle prese con la DAD, oltretutto senza sapere cosa potrà riservarci il futuro. La vera beffa in tutto questo è non poter incidere come amministrazioni, siano esse comunali o provinciali, ma dover restare in balìa di ordinanze o decreti governativi che poco conoscono della specificità dei piccoli territori di montagna come il nostro''.

 

Tra gli esempi di storture del sistema, per i sindaco, c'è quello relativo alle seconde case ''per le quali c’è libero accesso in ogni momento e da regioni di qualsiasi colore, con i rischi di contagio che ne derivano (ovviamente parlo di chi fa il pendolare e non di chi è qui da tutta la stagione invernale). Che senso ha chiudere le scuole - prosegue Depaoli - se poi lasci aperti questi canali di contagio? E qui, trattandosi di una norma più restrittiva, la Provincia potrebbe intervenire, come fatto due giorni fa da quella di Bolzano. E’ un momento difficile per tutti, me ne rendo conto, ma è passato un anno e sembra che non ci abbia insegnato niente, stessi problemi, stesse incongruenze e mancanza di soluzioni, per quanto difficili da trovare''.

 

Il sindaco esprime, allora, il pieno sostegno dell’amministrazione a tutti i genitori che faticano a conciliare la didattica a distanza con il lavoro e alle attività economiche e a gran parte delle famiglie ''in ginocchio - dice - oltretutto senza poter prevedere quando tutto questo potrebbe finire od allentarsi, anche a loro deve arrivare l’appoggio di tutta l’amministrazione, che si tradurrà presto in una manovra di detassazione comunale, che sarà il più efficace possibile, sia per le famiglie che per le attività''. Un pensiero, quindi, alle vittime del Covid, visto che ieri era la giornata per commemorarle. Vittime che in Trentino sono state tantissime, soprattutto durante la fantomatica zona gialla di autunno.

 

La speranza è che questa sia davvero la volta buona e che quel che, ci auguriamo, accadrà presto per il Primiero, dove tra pochi giorni potrebbero esserci zero contagi attivi, succeda per tutto il Trentino. Le misure da zona rossa imposte dal Governo su un contesto come quello attuale, pur preoccupante e da monitorare strettamente (anche perché l'incidenza di positivi per 100.000 abitanti resta tra le più alte d'Italia quindi mai abbassare la guardia ma, lo ripetiamo, ciò è frutto della strategia trentina che va ad agire con i tamponi antigenici in maniera specifica sui sintomatici andando quasi a colpo sicuro, la stessa strategia che aveva ''nascosto'' alle statistiche ufficiali il grosso della pandemia nella seconda ondata, quando gli antigenici non venivano considerati a livello statale) potrebbero dare un colpo decisivo al virus se associato a una buona campagna vaccinale.

 

Il paradosso-Primiero è un paradosso-Trentino che però, gestito con il rigore imposto dal Governo in questi giorni e con la pazienza e l'attenzione dei trentini, speriamo possa davvero condurci fuori dal grosso della tempesta per tornare a vivere.

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