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Da Malè a Sagron-Mis, ci sono 18 Comuni in Trentino senza contagi da Covid. A Sanzeno positivo il 3% della popolazione

E' un po' un paradosso per il Trentino: il territorio è rimasto in zona gialla in autunno quando i dati erano drammaticamente peggiori tra decessi riportati quotidianamente e tassi di ospedalizzazione e terapie intensiva particolarmente alti. La curva del contagio appare più bassa e le limitazioni fino a Pasqua, unite alla campagna vaccinale, potrebbero portare a un'estate molto simile a quella dell'anno scorso

Di Luca Andreazza - 22 marzo 2021 - 05:01

TRENTO. Diciotto Comuni Covid-free, almeno fino a questo momento. E si trovano in zona rossa con attività economiche chiuse, alunni e studenti in didattica a distanza e le limitazioni imposte per fronteggiare l'emergenza Covid. Solo Sanzeno attualmente si trova al 3%, ci sono 27 attuali positivi su 912 abitanti e questi numeri posizionano il territorio quale centro abitato con il più alto tasso di infezione in Trentino a fronte di 3.752 casi attivi sul territorio provinciale.

 

Vicini a quella barriera del 3% (al netto dei casi in Rsa), che avrebbe potuto significare l'ingresso in zona rossa in base alle procedure provinciale già utilizzate in questi mesi, ci sarebbero anche Capriana e Valfloriana (2,6%), poi Telve di Sopra (2,4%). Ma la percentuale appare alta in quanto il dato va raffrontata a una popolazione piuttosto bassa (tra i 450 e i 600 cittadini) e questo avrebbe, con tutta probabilità, disinnescato una stretta da lockdown.

 

E' un po' un paradosso per il Trentino: il territorio è rimasto in zona gialla quando i dati in autunno erano drammaticamente peggiori tra decessi riportati quotidianamente e tassi di ospedalizzazione e terapie intensiva particolarmente alti (Qui articolo). I positivi ci sono ancora, purtroppo anche i morti. Ma dopo le restrizioni natalizie, la curva si è abbassata. In questa fase preoccupano soprattutto i numeri relativi ai pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva (ma si deve considerare che c'è il pregresso di mesi caratterizzati da una fortissima recrudescenza dell'epidemia), tanto che l'Azienda provinciale per i servizi sanitari ha disposto una rimodulazione per ricavare ulteriori spazi e gli sforzi in prima linea restano enormi, però il contagio appare molto più contenuto rispetto all'autunno scorso.

 

Anche i dati ufficiali in questo senso mostrano una situazione in miglioramento per la Provincia di Trento: l'Rt è calato a 0,91 frutto della forbice che oscilla tra 0,85 e 0,96. C'è anche una flessione per quanto riguarda l'incidenza con 100 mila abitanti: il territorio resta abbondantemente sopra i 250 casi, però si è passati da 351 casi a 298 casi settimanali (Qui articolo). Il quadro epidemiologico resta delicato, però le infezioni sembrano in frenata, anche se la prudenza è necessaria insieme al pieno rispetto delle regole.

 

Negli scorsi giorni il sindaco di Primiero San Martino di Castrozza, Daniele Depaoli, ha parlato di "paradosso-Primiero": "Risultano 3 persone positive, di cui 2 ormai avviate verso il limite dei 21 giorni - spiegava il primo cittadino - nessuna delle quali si trova in ospedale o in situazione critica. Sono convinto che i numeri degli altri Comuni della valle non siano tanto diversi dal nostro, il che fotografa per Primiero una situazione molto favorevole dal punto di vista del contenimento della pandemia, e quindi in pieno contrasto con la attuale situazione di “zona rossa” prevista per il nostro territorio provinciale'' (Qui articolo).

 

Oggi il Comune presenta 5 attuali positivi, ma la situazione resta evidentemente sotto controllo. Ma effettivamente sono diversi i territori che devono continuare a mantenere alta la guardia, ma si trovano in zona rossa con un contagio assente. I dati aggiornati a domenica 21 marzo, in base alle elaborazioni di Fbk-Fondazione Bruno Kessler che si avvale dei dati di Apss e Provincia, segnano 0 a Malè, Nomi e Caldes, Terzolas, Livo, Mezzana e Commezzadura, Ossana, Bieno, Sfruz e Frassilongo, Bresimo, Bocenago, Castel Condino, Ronzone, Cis, Massimeno e Sagron-Mis.

 

Contenuta anche la fotografia per quanto riguarda quei Comuni diventati "zona rossa" nel corso della seconda ondata Covid: Cembra-Lisignago oggi presenta 20 casi su 2.338 (0,86%) e Castello Tesino (0,51% - 6 attuali positivi su 1.182 abitanti). I più alti sono Bedollo (0,96% - 14 attuali positivi su 1.482 abitanti) e Baselga di Pinè (1% - 52 attuali positivi su 5.087 abitanti). E' calato anche il contagio a Giovo: 1,7% con 43 attuali positivi su 2.519 abitanti (Qui articolo).

 

Nella prima ondata erano stati invece identificati come "zona rossa" cinque comuni: Vermiglio (0,11% - 2 attuali positivi su 1.820 abitanti), Pieve di Bono-Prezzo (0,21% - 3 attuali positivi su 1.443 abitanti), Campitello di Fassa (1,1% - 8 attuali positivi su 707 abitanti), Borgo Chiese (0,25% - 5 attuali positivi su 1.994 abitanti) e Canazei (0,37% - 7 attuali positivi su 1.881 abitanti).

 

Se si guardano i valori assoluti, naturalmente Trento presenta il maggior numero di contagi attuali: 788 persone sono positive a Covid, 0,66% della popolazione, un dato ben lontano dai circa 3 mila casi tra ottobre e novembre. A Rovereto ci si ferma 0,28 (111 attuali positivi su 40.285 abitanti), più alti Riva del Garda (0,43%) e Arco (0,35%). Tra i primi dieci Comuni per popolosità, sono Pergine (1%) e Lavis (1,6%) i territori con il tasso peggiore. 

 

Sono invece 7 Comuni sopra il 2% per percentuale di abitanti positivi: oltre ai territori già citati a inizio articolo, ci sono Andalo (2,2% - 25 positivi su 1.124 abitanti), Ziano di Fiemme (2,1% - 38 positivi su 1.770 abitanti) e Sover (2,1% - 17 attuali positivi su 802 abitanti). Ecco Bleggio Superiore (31 su 1.535) e Pelugo (8 su 402) che si fermano al 2%; poi Castel Ivano (58 su 3.309) e Roverè della Luna (29 su 1.645) a 1,8%.

 

Più nutrita la pattuglia a 1,6% composta da Lavis, Mezzocorona (90 su 5.539), Predazzo (74 su 4.528), Roncegno Terme (46 su 2.911) e Panchià (13 su 827); Telve (1,5% - 28 su 1.916), San Michele all'Adige (1,4% - 56 3.904), Calceranica (19 su 1.352) e Denno (17 su 1.240) e Cavalese (1,3% - 52 su 4.112). A 1,2% ci sono Moena, Spormaggiore, Stenico e Rumo, 1,1% per Borgo Valsugana, Tesero, Ville di Fiemme, Grigno, Altavalle, Albiano, Segonzano, Fornace, Lona-Lases, Giustino, Campitello di Fassa. A 1% oltre a Pergine e Baselga di Pinè, ci sono Torcegno e Madruzzo.

 

Tutti gli altri territori a oggi sono sotto la soglia dell'1%. La speranza è quella che la campagna vaccinale e il rispetto di queste restrizioni fino a Pasqua, possano abbassare ancora il livello del contagio, anche se ci potrebbero volere alcuni mesi per far diventare l'epidemia Covid solo un lontano ricordo. C'è poi tutta la partita economica da giocare e alcune scelte andranno anticipate.

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