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“Per una campagna di vaccinazione di massa mancava l’organizzazione”, così Hynnova aumenta l’efficienza dell’Apss

Dopo Torino anche nel Trentino sarà possibile ottimizzare le vaccinazioni attraverso una Web-app: “Questo tipo di approccio potrebbe rivelarsi utile in molti campi della sanità e non solo nel ramo delle vaccinazioni”

Di Sabina Boscaro - 08 maggio 2021 - 16:06

TRENTO. “Le aziende non erano organizzate per una campagna di vaccinazione di massa noi abbiamo fornito il nostro contributo in questo settore”, così il ceo e co-fondatore della Hynnova Luca Calvetti che ha messo le competenze della sua azienda anche al servizio del sistema sanitario Trentino. “Con la velocizzazione della somministrazione dei vaccini – spiega – si avranno maggiori possibilità di uscire il prima possibile da questa situazione di pandemia”.

 

Hynnova infatti, in collaborazione con Eit Digital, uno dei punti di riferimento dell’Open Innovation a livello europeo e che trova la sua sede italiana a Povo, è una start-up finalizzata ad ottimizzare e innovare il sistema sanitario. A questa Società si deve la realizzazione di Site Vaccination, servizio che, servendosi dell’intelligenza artificiale, permette di raggiungere una maggior efficienza nell’organizzazione delle risorse all’interno dei siti vaccinali.

 

Specializzata in Ingegneria Matematica e Data Science, Hynnova fornisce attualmente un servizio di ottimizzazione dell’organizzazione del personale impiegato nei siti di vaccinazione per il Covid-19 delle strutture torinesi e dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento.

 

Attraverso un complesso sistema di algoritmi creati autonomamente con tecnologie open-source, il progetto Site Vaccination (modulo del disegno orientato più genericamente alla campagna vaccinale, Asc VaX Suite), permette infatti un’individuazione ottimale dell’equipe dedicata alla vaccinazione e a tutte le mansioni che l’attorniano all’interno dei luoghi di erogazione dei vaccini.

 

Il sistema è quindi indirizzato non solo ai dipendenti sanitari dell’Apss Trento (i cui orari vengono forniti direttamente dall’azienda), ma anche ad utenti esterni, come volontari o infermieri, che, attraverso la registrazione nella Web-App apposita, possono indicare la propria disponibilità. Ad ogni operatore viene successivamente inviato un reminder attraverso e-mail o sms e, in caso di disdetta, il sistema provvede autonomamente ad individuare un secondo operatore disponibile e che rispetti determinate caratteristiche, come la locazione geografica, attraverso un servizio sicuro e affidabile, gestito in Cloud.

 

Questo tipo di approccio potrebbe rivelarsi utile in molti campi della sanità e non solo nel ramo delle vaccinazioni – afferma Calvetti – ma in questo momento non vi sono accordi in merito ad un possibile riutilizzo del progetto al termine di questa campagna vaccinale”.

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