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Primo in Italia, l'Alto Adige ha già somministrato oltre 68mila vaccini. "Nel weekend raggiunti i 10mila tra docenti e personale scolastico"

L'Alto Adige guida la campagna di vaccinazione in Italia, con oltre 68mila dosi somministrate. E mentre si attende di dare il via per le forze dell'ordine, nel fine settimana si raggiungeranno i 10mila tra il personale scolastico

Di Davide Leveghi - 05 marzo 2021 - 18:25

BOLZANO. Continuano le vaccinazioni contro il Covid-19 in Alto Adige. Nel territorio primo in Italia per dosi somministrate, è stato raggiunto il traguardo dei 10mila tra il personale scolastico. A comunicarlo è l'Azienda sanitaria altoatesina, in prima linea nella campagna vaccinale. “Le vaccinazioni stanno proseguendo in tutta la provincia e sia le sfide tecniche che quelle logistiche sono state affrontate al meglio. Grazie alla vaccinazione, un po' alla volta, usciremo dalla pandemia”, ha dichiarato l'assessore alla Salute Thomas Widmann.

 

Come accennato, la provincia di Bolzano si trova attualmente in testa nella fluida e mutevole classifica delle dosi di vaccino anti-Covid somministrate. Sono 68.399, infatti, le dosi inoculate, con 44.610 persone che hanno ricevuto la prima e 23.789 che hanno avuto la seconda (per un totale di cicli di vaccinazione completati del 53,3%).

 

Nell'ambito scolastico, i docenti e il personale di scuole e asili ha aderito positivamente. Durante il primo fine settimana di marzo, infatti, verrà superata la soglia dei 10mila vaccinati tra scuole, asili e università, il che equivale, dice l'Asl, a circa il 50% del gruppo target (attualmente hanno ricevuto la dose 9939 persone, pari al 46,6%), comprendendo in totale 21.346 persone.

 

A tale categoria, come noto, è stata assegnata la vaccinazione con AstraZeneca, con la campagna che proseguirà durante la prossima settimana. Allo stesso tempo, partirà anche la vaccinazione delle forze dell'ordine e del personale addetto alla sicurezza, mentre continua quella degli over 80. Nella giornata di venerdì 5 marzo, la campagna di vaccinazione è iniziata anche ad Egna, dove nell'arco di 2 giorni si prevede la somministrazione di 1600 dosi. Per la categoria in questione dei Comuni di Terlano, Andriano e Nalles, le seconde dosi con il vaccino Moderna si svolgeranno durante questo fine settimana.

 

Attualmente le persone con più di 80 anni (escluse le Rsa) che hanno ricevuto la prima dose sono 13.949, 7320 quelle che hanno ricevuto la seconda e 2459 quelle in lista d'attesa. A questo gruppo appartengono 29.367 persone. I residenti delle case di riposo vaccinati, invece, sono 2621.

 

Se, come detto, il turno delle vaccinazioni con AstraZeneca passa alle forze dell'ordine e di sicurezza, non appena arriveranno le prossime dosi di Pfizer-BioNTech e di Moderna toccherà alle persone con comorbidità e fattori di rischio importanti, come quelle “ultrafragili”, per poi passare alla fascia d'età 75-79. Maggiori informazioni sono comunque visibili a questo link.

 

“A causa delle quantità limitate di vaccini, ogni settimana è possibile vaccinare solo un numero limitato di persone – prosegue l'assessore Widmann – tuttavia, le recenti notizie sulle consegne ci rendono cautamente ottimisti in merito al fatto che a breve riceveremo ulteriori dosi di vaccino e potremo presto iniziare a vaccinare altri gruppi prioritari”.

 

Ma qual è la situazione, vaccino per vaccino? Secondo i dati riferiti dall'Asl, i vaccini Pfizer somministrati in prima dose sono 32.169, 23.789 quelli somministrati in seconda dose. I cicli di vaccinazione completati sono al 73,9%. Per quanto riguarda Moderna, invece, sono state somministrate 1703 dosi. Per AstraZeneca, infine, la situazione vede 10.738 prime dosi somministrate.

 

La campagna, nondimeno, procede positivamente anche grazie alla cooperazione tra Croce Rossa, Croce Bianca e comprensori sanitari. “La campagna provinciale è stata implementata sul territorio – ha aggiunto il direttore generale dell'Azienda sanitaria Florian Zerzer – solo così possiamo reagire rapidamente e in modo capillare alle situazioni a livello locale. Inoltre, il coinvolgimento dei medici di medicina generale è per me molto importante. In alcuni casi la collaborazione con loro è già partita e sta funzionando molto bene”.

 

Per il mese corrente, da lunedì 8 marzo a sabato 3 aprile sono attese 23.400 dosi di Pfizer-BioNTech, 7700 di Moderna e 29.760 di AstraZeneca, per un totale di 60.860 dosi.

 

Se da una parte la vaccinazione procede bene, dall'altra non sono mancate le reazioni. In una terra storicamente diffidente verso i vaccini, si sono ripetuti infatti degli episodi di opposizione aperta in ambito medico nei confronti delle somministrazioni. Dopo il caso del video in cui farmacisti e medici illustrano le ragioni contrarie alla vaccinazione, un altro libero professionista bolzanino ha pubblicato e diffuso un video in cui sostiene un nesso di causalità tra l'aver concluso il ciclo vaccinale e la morte di un odontoiatra 63enne dell'ospedale di Bressanone.

 

Questi, a tre settimane dalle seconda dose, ha sofferto un ictus, spirando dopo qualche giorno in terapia intensiva. Oggetto del video sono stati gli effetti confessati dallo stesso 63enne al collega. L'Azienda sanitaria, da parte sua, ha comunicato d'aver consegnato alla Procura della Repubblica di Bolzano il referto del deceduto (QUI l'articolo).

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