Contenuto sponsorizzato
| 19 nov 2021 | 20:55

Quando è l'azienda a organizzare i tamponi: una cinquantina si affidano a Progetto Salute: ''Effettuiamo circa 50 test ma è difficile trovare il personale''

Due i "Punti Green pass" previsti da Progetto salute tra Trento e Rovereto. Il direttore sanitario Azelio De Santa: "Un esempio molto interessante di unione delle forze tra imprese di dimensioni variegate con l'azienda della città della Quercia che mette a disposizione la logistica e l'infermeria per poter effettuare i test. Questo permette di calmierare i costi ma anche di facilitare l'accesso ai tamponi"

Quando è l'azienda a organizzare i tamponi: una cinquantina si affidano a Progetto Salute

TRENTO. Una convenzione che coinvolge attualmente una cinquantina di aziende nell'effettuare i test antigenici sui lavoratori non vaccinati nell'ottica di ottenere il Green pass. "Un'organizzazione di scala - commenta Azelio De Santa, segretario del Trentino Alto Adige dell'associazione nazionale medici d’azienda e competenti  e direttore sanitario di Progetto Salute - che permette di calmierare i costi mentre l'esito del tampone viene comunicato dall'Apss e in pochi minuti la persona può scaricare la certificazione verde". 

 

Due i "Punti Green pass" previsti da Progetto salute tra Trento, via Milano, e Suanfarma a Rovereto. "In quest'ultimo caso - prosegue De Santa - c'è un esempio molto interessante di unione delle forze tra imprese di dimensioni variegate con l'azienda della città della Quercia che mette a disposizione la logistica e l'infermeria per poter effettuare i test. Questo permette di calmierare i costi ma anche di facilitare l'accesso ai tamponi, assicurando anche la regolare presenza al lavoro. In pochi minuti l’esito del tampone viene comunicato all'Apss e il lavoratore può scaricare la certificazione verde".

 

Un’azienda che sottoscrive la convenzione, invia i dati dei lavoratori autorizzati ad accedere al servizio. I dati vengono inseriti in un archivio digitale che serve agli operatori per verificare poi gli accessi. Un passaggio necessario anche per la raccolta di dati indispensabili per la segnalazione dell’esito del tampone all’Azienda provinciale servizi sanitari e per il rilascio della certificazione verde.

 

"Per evitare assembramenti e ottimizzare la gestione dell'afflusso - prosegue De Santa - il nostro informatico ha allestito in pochissimi giorni un sistema che prevede la prenotazione online del tampone. Offriamo 5 slot di 15 minuti ciascuno in orari diversi per 5 giorni alla settimana a Trento e Rovereto. In base all’andamento delle prenotazioni e della disponibilità di personale possiamo ampliare la nostra offerta aggiungendo ulteriori slot o aumentando il numero di posti. Naturalmente l’identità del lavoratore viene verificata prima del test".

 

Un'organizzazione articolata da parte di un attore della sanità privata per facilitare la rete tra imprese e allestire un servizio altamente sicuro e professionale. "Abbiamo lavorato a stretto contatto con Suanfarma. Mi fa piacere sottolineare la grande disponibilità nel mettere a disposizione la loro struttura per accogliere in modo controllato anche lavoratori di altre aziende. Un esempio concreto e virtuoso di collaborazione che conferma il valore della collettività".

 

Non sono mancati momenti complicati, soprattutto in fase di avvio della convenzione intorno al 15 ottobre quando è scattato l'obbligo di Green pass sul posto di lavoro. "E' necessario evidenziare - dice De Santa - il grande lavoro delle nostre risorse sanitarie ma anche organizzative e soprattutto informatiche che in pochissimi giorni hanno reso possibile l’erogazione di questo servizio innovativo alle aziende in modo efficiente e semplice".

 

Ora invece la criticità è legata al reperimento delle professionalità. "La difficoltà principale in questo momento è legata alla grave carenza di personale sanitario, in particolare gli infermieri, che limita pesantemente la possibilità di erogare i nostri servizi. Riusciamo a effettuare anche più di 50 tamponi al giorno ma la pianificazione potrebbe essere maggiormente incisiva e più estesa al territorio provinciale se ci fossero operatori disponibili", conclude De Santa.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato