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| 31 gen 2021 | 08:09

Scomparsa di Laura e Peter, confermato il fermo del figlio Benno: per il Gip pericolo inquinamento prove, fuga e reiterazione

La decisione del giudice per le indagini preliminari è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri. E' stato convalidato il fermo, il giovane davanti al giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere

Scomparsa di Laura e Peter, confermato il fermo del figlio Benno: per il Gip pericolo inquinamento prove, fuga e reiterazione

BOLZANO. E' stato convalidato il provvedimento di fermo per Benno Neumair indagato per l'omicidio dei genitori Peter e Laura e l'occultamento dei cadaveri. Il giovane rimane in carcere e la decisione è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri. Il gip, infatti, ha convalidato il provvedimento di fermo e disposto la custodia cautelare in carcere.

 

Una decisione, questa, presa perché sussistono il pericolo di inquinamento delle prove, il pericolo di fuga e quello della reiterazione del reato. Le indagini sulla scomparsa di Peter Neumair e Laura Perselli vanno avanti dal 4 gennaio. La svolta è arrivata nella tarda serata di giovedì quando, dieci giorni dopo aver iscritto Benno tra gli indagati, la Procura ha deciso il fermo. Gli avvocati vengono informati di quello che stava accadendo e il giovane si è presentato spontaneamente. (Qui l'articolo)

 

Ieri mattina il giovane si è presentato davanti al giudice per le indagini preliminari accompagnato dai suoi avvocati. In questa prima occasione Benno ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande. Una scelta, questa, che era già stata preannunciata dai legali in attesa di poter leggere i documenti che hanno portato al fermo ed avere quindi il tempo di esaminare la situazione.

 

Si segue sempre la strada dell'accusa formulata dai Pm secondo cui Benno avrebbe ucciso i genitori e poi trasportati in auto sul ponte Ischia – Frizzi e gettati nelle acque dell'Adige. Un duplice omicidio che il giovane avrebbe poi cercato di coprire usando prima l'acqua ossigenata per coprire le tracce e poi andando a pulire l'auto all'autolavaggio dove è stato fermato dai carabinieri.

 

Una ricostruzione respinta dalla difesa del giovane che ieri pomeriggio ne ha chiesto la scarcerazione.

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