Senza dimora, la Chiesa di Trento mette a disposizione 40 posti letto. Il vescovo: ''Non possiamo rimanere solo ad ascoltare''
I 40 posti saranno messi a disposizione in un'aula della chiesa di San Massimiliano Kolbe in località Centochiavi, a Trento Nord, già a partire da questa sera

TRENTO. Già a partire da questa sera la Diocesi di Trento, per volontà dell’arcivescovo Lauro Tisi, ha messo a disposizione per l’accoglienza di persone senza dimora la chiesa di San Massimiliano Kolbe in località Centochiavi, a Trento Nord.
L’aula liturgica, attualmente non utilizzata per il culto, sarà trasformata in un grande dormitorio, in grado di ospitare, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid, fino a quaranta posti letto.
La chiesa dovrebbe aprire i battenti per l’ospitalità dei senza dimora già oggi alle ore 19 e resterà in funzione per tutto il periodo necessario a dare risposta alla grande richiesta di posti letto, acuita dal rigore invernale e dall’emergenza sanitaria.

Una decisione importante che va a rispondere al bisogno di posti letto per le tante persone che si trovano ancora oggi a dormire all'addiaccio. Una situazione, questa, che ha visto nelle ultime ore anche la presa di posizione del consigliere comunale Jacopo Zannini. “Ci sono persone che dormono al freddo non solo in stazione ma anche davanti all'Università di Economia” chiedendo un intervento da parte delle istituzioni.
“È una decisione che abbiamo preso senza alcuna titubanza, non appena verificata la fattibilità”, spiega l’arcivescovo Lauro. “La Chiesa trentina, in pieno accordo con i servizi pubblici di assistenza, intende fare tutto il possibile – aggiunge monsignor Tisi – perché nessuno si trovi costretto a passare la notte al freddo. I poveri ci interrogano ogni giorno e non possiamo solo rimanere ad ascoltare. Per parte nostra, apriamo tutte le porte possibili”.
La gestione della struttura sarà affidata alla Caritas diocesana, d’intesa con la Provincia Autonoma e in particolare la Protezione Civile e il Tavolo Inclusione che coordina gli enti impegnati nell’accoglienza.


















