Emergenza freddo, aprono le porte di Casa San Giovanni con 50 posti letto. Amici dei senzatetto: "Oggi i primi 6 ospiti, con venerdì riempiremo la struttura"
Verranno accolti oggi i primi ospiti nella struttura in Lung'Adige San Nicolò, destinata ai senza fissa dimora. Palatucci: "Vogliamo dare qualcosa in più di un tetto e un letto. Qui anche un pasto caldo". Segnana: "Sono state le basse temperature a spaventarci, dovevamo agire in fretta"

TRENTO. Cinquanta posti letto in Lung' Adige San Nicolò destinati ai senza fissa dimora. Sono state aperte oggi (14 dicembre) le porte di Casa San Giovanni, della Provincia autonoma di Trento, gestita dall'associazione Amici dei senzatetto di Trento odv: questa sera sono attesi i primi 6 ospiti.

"Domani sono attesi i prossimi 21 ospiti e altri 21 il giorno successivo - spiega Giuseppe Palatucci, fondatore dell'associazione -. Venerdì si riempirà quasi tutta la struttura. Aprire una casa di accoglienza era indispensabile. La nostra ambizione era riuscire a dare qualcosa in più di un tetto sopra la testa e un letto. Qui troveranno sempre un pasto caldo e potranno fermarsi anche di più durante il giorno".

Il container, conferma la Pat, era stato allestito per gli ucraini, non appena scoppiata la guerra a seguito dell'invasione russa "per poi essere utilizzati solo qualche mese". Questi 50 posti sono compresi nei 234 destinati ai senza fissa dimora. "Sono state le basse temperature a spaventarci - dichiara l'assessora provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana - in questi giorni l'ondata di freddo si è fatta sentire. Erano dei posti che dovevamo mettere a disposizione in fretta".

Queste "unità abitative", come le denomina Palatucci, sarebbero state pronte già da novembre, sostiene la Pat, "ma siamo partiti non appena abbiamo trovato un gestore", sostiene Federica Sartori, dirigente di servizio politiche sociali. La struttura è gestita dai volontari, 4 sempre operativi sul posto. Casa San Giovanni terrà aperta dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 9 di mattina, quando gli ospiti dovranno lasciare la struttura, mentre sabato e domenica gli orari si potrà arrivare verso le 16.

La dirigente Sartori ricorda anche che, "cento posti sono anche stati aggiunti alla Residenza Fersina per i richiedenti asilo - conclude -. I primi 60 sono già stati messi a disposizione già ora, a regime dal primo gennaio".














