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Spese di rappresentanza, a Tre Ville più alte di Trento. Ecco la spiegazione del sindaco Leonardi: ''Non abbiamo di certo pagato cene o regali''

La questione ha fatto discutere la cittadinanza di Tre Ville e alcuni consiglieri comunali hanno chiesto dei chiarimenti. Ma ora il sindaco spiega: ''Nel capitolo di rappresentanza anche i soldi per le luminarie''

Di G.Fin - 06 May 2021 - 13:11

TRENTO. Comune spendaccione? L'amministrazione di Tre Ville non ci sta e ad intervenire ora è il sindaco. Per capire meglio la questione bisogna fare un passo indietro. Nei giorni scorsi su alcuni giornali era uscita la notizia che la Corte dei Conti di Trento era tornata, con la giusta attenzione, a bacchettare alcuni Comuni per le spese di rappresentanza.

 

Stiamo parlando di quelle spese sostenute per mantenere o accrescere il prestigio dell'amministrazione comunale. Tali spese, spiegano le norme, trovano il loro fondamento nella esigenza che il comune ha, in rapporto ai propri fini istituzionali, di manifestarsi all'esterno e “devono essere finalizzate, nella vita di relazione del comune, all'intento di far conoscere e apprezzare l'attività svolta in favore della collettività”,

 

Gli importi riferiti a questi tipi di spese sono spesso molto osservati per capire anche la linea di sobrietà che ha un'amministrazione comunale. Proprio per questo sono dati che fanno discutere.

 

Nelle evidenze della Corte dei Conti sarebbero stati rilevati in alcuni bilanci di Comuni trentini, nei capitoli delle spese di rappresentanza alcuni oneri che non avrebbero, secondo quanto riportato dalla giustizia contabile, l'obiettivo di accrescere o mantenere il prestigio dell'Amministrazione. E tra i comuni analizzati, a finire sotto la lente d'ingrandimento è stato anche quello di Tre Ville, con quasi 24 mila euro di spese di rappresentanza sostenute nel 2018, anno di analisi. Un importo che, se confrontato ad altri comuni potrebbe sembrare altro. Basti pensare, per esempio, che a Trento il totale delle spese di rappresentanza si aggira attorno ai 20 mila.

 

La vicenda ha fatto discutere la cittadinanza di Tre Ville ed ora a chiarire quello che è successo è il sindaco, Matteo Leonardi. La spiegazione di circa 24 mila euro nelle spese di rappresentanza è abbastanza semplice.

 

All'interno di questo importo, infatti, oltre 18 mila euro sono riferiti ai soldi spesi dal Comune per le luminarie natalizie. Mentre in altri comuni utilizzano per questo tipo di spesa dei capitoli ad hoc, infatti, il Comune di Tre Ville, fa rientrare questi soldi, come stabilito da alcune norme, nel capitolo di rappresentanza.

 

“La situazione – ha spiegato il sindaco Leonardi – è stata già chiarita con la Corte dei Conti quando ci sono state chieste delle specifiche. Fino al 2019, infatti, imputavamo la voce delle luminarie sotto le spese di rappresentanza perché la legge ce lo permetteva. Dallo scorso anno, come fanno altri comuni, utilizziamo invece un capitolo a parte”.

 

Per il sindaco un necessario chiarimento richiesto anche da alcuni consiglieri. “Lo dovevo prima di tutto ai cittadini visto le notizie che erano uscite – spiega a ilDolomiti – perché non abbiamo di certo usato soldi per cene e regalie varie”.

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