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| 14 giu 2021 | 19:15

Muri imbrattati a Trento, i danni degli incivili superiori a quelli causati da M49 in un intero anno

“Serve responsabilità e più educazione” ha spiegato il sindaco di Trento Franco Ianeselli annunciando che l'amministrazione ha deciso di mantenere la gratuità anche per il 2021 del servizio per ripristino delle facciate di edifici privati

Muri imbrattati a Trento, i danni degli incivili superiori a quelli causati da M49 in un intero anno

TRENTO. E' di 40 mila euro l'importo che il Comune di Trento ha dovuto sborsare nel 2019 per far fronte ai danni causati dagli imbrattamenti in città e i lavori per cancellarli. Un problema di cui si parla poco, che non è percepito come un grave disagio ma che ha un suo peso sulla casse del Comune e sull'impegno messo dai vari servizi.

 

E' poco o è tanto? Per rispondere si può prendere come termine di paragone il caso di M49, l'orso che ha rappresentato per diversi mesi la ''notizia'' delle notizie, la grande preoccupazione dell'amministrazione Fugatti. Ebbene se consideriamo le polemiche sull'orso, ribattezzato dall'ex ministro Costa, Papillon, di cui tutti hanno sentito parlare e che ora si trova rinchiuso al Casteller condannato, di fatto, a una prigionia senza via d'uscita, i suoi danni (record-brear assoluto con il 30% di danni complessivi di tutta la popolazione degli orsi in quell'anno) nel 2018 erano ammontati a 31.285,29 euro. Quasi diecimila euro in meno e una eco mediatica ben diversa data alle due questioni

 

Serve responsabilità e più educazione” ha spiegato il sindaco di Trento Franco Ianeselli tornando al problema degli imbrattatori e ha annunciato che l'amministrazione ha deciso di mantenere la gratuità anche per il 2021 del servizio per ripristino delle facciate di edifici privati (quindi il privato può rivolgersi all'ente pubblico senza oneri). Il budget, suddiviso su tre anni, per il 2021 è pari a 7.200 euro. Nel 2019 gli interventi sono stati 58, saliti nel 2020 a 75.

 

A fronte di tutti gli interventi di riordino fatti solo negli ultimi tre anni, gli imbrattatori effettivamente individuati sono davvero pochi e la tanta costanza da parte di chi toglie queste scritte è insistente come quella di chi di scritte imbratta i muri.

 

Le richieste e le informazioni su questi temi possono essere rivolte all’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune. Eventuali segnalazioni di situazioni di degrado che non riguardano edifici di propria proprietà vengono comunque prese in carico dal servizio Gestione strade e parchi che, dopo aver effettuato un sopralluogo per verificarne l’esattezza, contatta il proprietario o l’amministratore di condominio dell’edificio interessato per proporre l’adesione al servizio di rimozione.

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