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| 27 dic 2021 | 09:29

Tra tamponi e normative che cambiano di continuo, l'effetto del Covid19 travolge le agenzie di viaggio. Bolgia: ''Avevamo visto una ripresa ma ora si sta bloccando tutto''

"La strada maestra è quella di lavorare con coscienza e consapevolezza” spiega Luciana Bolgia. Nell'ultimo anno si è assistito ad un cambio di tendenza tra i viaggiatori "fai da te'': sono sempre di più quelli che, visto i continui cambi di regole da un paese all'altro, decidono di affidarsi ad una agenzia ed avere quindi un punto di riferimento in caso di problemi 

Tra tamponi e normative che cambiano di continuo, l'effetto del Covid19 travolge le agenzie di viaggio

TRENTO. La pandemia da Covid-19 ha generato la più grave crisi mai affrontata dalle agenzie di viaggi italiane e la luce che si era iniziata ad intravvedere in questi mesi sta scomparendo nuovamente. “Da maggio e giugno fino a novembre avevamo visto un aumento delle richieste di viaggio e la situazione era migliorata, ora però si sta bloccando tutto nuovamente” ci spiega Luciana Bolgia che assieme alla sorella Laura, gestisce una tra le principali agenzie di viaggio di Trento.

 

Ad oggi i viaggi che erano stati prenotati in queste settimane di festività e di Capodanno non hanno risentito di particolari annullamenti ma l'attenzione molto alta ha portato a creare nelle agenzie di viaggio vere e proprie macchine organizzative capaci di adeguarsi ai continui cambi normativi che avvengono da un giorno all'altro.

 

“Al momento per i viaggi che abbiamo in programma per Capodanno non ci sono annullamenti perché – ci spiega Luciana Bolgia - fanno parte dei cosiddetti 'Corridoi turistici Covid-free' che vanno dalle Maldive, alle Mauritius per passare alle Seychelles e non solo. Ci sono zone come Canarie e Dubai dove è possibile andare anche se non si è vaccinati ma una volta arrivati si effettua il tampone e comunque rimane l'obbligo del test deciso dall'Italia al ritorno e l'isolamento”.

 

Il lavoro grosso che le agenzie di viaggio stanno portando avanti è quello di seguire passo dopo passo la situazione nei paesi per riuscirsi ad adeguarsi ai cambiamenti normativi. “Abbiamo un gruppo che parte per il Portogallo a breve – ci spiega Bolgia – e fino al 23 dicembre si faceva il tampone in entrata e il tampone in uscita. Ora è uscito un nuovo regolamento e le persone dovranno tamponarsi ogni 24 ore. Per questo in queste ore ci stiamo organizzando con i nostri contatti per prendere gli appuntamenti necessari nelle varie farmacie”.

 

I viaggi (almeno fino a quando non vengono sconsigliati dalla Farnesina) difficile fermarli, mancherebbero i rimborsi. Tra i cittadini e le agenzie, però, c'è molta cautela.

 

“Sì, c'è preoccupazione soprattutto per i prossimi mesi dove stiamo vedendo che si stanno bloccando nuovamente le prenotazioni. Sicuramente – continua Luciana Bolgia - questo momento non è tra i migliori”. Per quanto riguarda i viaggi in Europa alcuni scelgono i Paesi del Nord, come Finlandia e Norvegia.

 

Una delle conseguenze della pandemia è anche quella di un ritorno di molti viaggiatori ad affidarsi alle agenzie. L'organizzazione, la possibilità di avere qualcuno che può risolverti i problemi ed essere sempre aggiornato sui cambiamenti normativi sta infatti vincendo sul “fai da te”.

 

“Stiamo vedendo proprio un ritorno delle persone che in passato si organizzavano in autonomia il proprio viaggio – ci spiega la titolare dell'Agenzia Bolgia – parecchi sono tornati ad affidarsi all'agenzia perché c'è l'assicurazione e se dovesse succedergli qualcosa hanno un contatto sicuro. Nella prima fase della pandemia abbiamo aiutato un sacco di gente dall'Australia, la Nuova Zelanda, la Russia”.

 

Un ritorno che ha portato ad un maggiore senso di responsabilità delle agenzie. Dopo 22 mesi di coronavirus ora lo sguardo è rivolto verso il nuovo anno e purtroppo, per il momento, i segnali non sono del tutto positivi. “Ci eravamo ripresi dopo la prima crisi. Negli scorsi mesi i viaggi erano ripartiti con pacchetti organizzati da noi, con gruppi formati da numeri non impegnativi. Ora si sta bloccando tutto di nuovo” spiega Bolgia. L'impegno burocratico e amministrativo è enorme ma si va avanti. “Staremo a vedere come si svilupperà la situazione – conclude Luciana Bolgia – da parte nostra possiamo dire che la strada maestra è quella di lavorare con coscienza e consapevolezza”.

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