Tragedia in cantiere, travolto e ucciso da una lastra di cemento. Maurizio aveva 49 anni è la terza morte sul lavoro in 72 ore
Tre tragedie in pochi giorni, Luana D'Orazio, Christian Martinelli e oggi Maurizio Gritti 46 anni che mentre lavorava in un cantiere è stato travolto e ucciso da una lastra di cemento armato

TRENTO. Luana D'Orazio lavorava da circa un anno in un'azienda tessile in provincia di Prato. Aveva 22 anni e lunedì è morta dopo essere rimasta impigliata nel rullo del macchinario a cui stava lavorando venendo poi trascinata (Qui l'articolo). Ha lasciato un bambino di appena 5 anni e un fidanzato.
Ieri Christian Martinelli di 49 anni è stato risucchiato dagli ingranaggi di un macchinario ed è morto. Inutili i tentativi di tenerlo in vita. In ospedale, purtroppo, è deceduto poco dopo l'incidente. Era marito e padre di due bambine di 7 e 8 anni.
Tragedie enormi che colpiscono il mondo del lavoro senza sosta e spesso nell'indifferenza di molti. Vengono chiamate “morti bianche”, perché il bianco allude all’assenza di una mano direttamente responsabile dell’accaduto. Ma invece una mano responsabile c’è sempre. Dalla mancanza dei sistemi di sicurezza all'assenza di controlli.
L'ennesima tragedia è avvenuta oggi. Un uomo di 46 anni è rimasto vittima di un incidente mentre stava lavorando a Pagazzano in un cantiere per la realizzazione di due villette. Stava posizionando una lastra di cemento armato quando ad un certo punto gli è piombata addosso travolgendolo. Maurizio Gritti, questo il nome dell'uomo, è morto sul colpo. Avrebbe compiuto 47 anni tra due giorni e lascia una moglie e due figli.














