Contenuto sponsorizzato

Tragedia in montagna, il chiodo cede e un 27enne precipita nel vuoto davanti al compagno di cordata. Difficile operazione del soccorso alpino per l'oscurità e la nebbia

L'allerta è scattata intorno alle 22 di ieri, venerdì 27 agosto, quando uno scalatore ha chiamato la Centrale della Suem perché aveva visto l'amico cadere dalla cengia circolare in cima alla Torre Venezia prima di iniziare le doppie. Da lì è iniziata una complessa e difficile operazione di soccorso

Pubblicato il - 28 agosto 2021 - 13:38

TAIBON AGORDINO (Belluno). E' stato recuperato il corpo senza vita di un giovane alpinista lombardo precipitato nella serata di ieri mentre con il compagno di cordata si preparava a scendere in doppia dalla Torre Venezia in Civetta dopo aver scalato la via Ratti. L'amico, rimasto da solo in cima tutta la notte, è stato portato in salvo dalle unità del soccorso alpino. La vittima è un 27enne di Cesano Maderno (Monza Brianza).

 

Secondo le prime ricostruzioni, usciti dalla via Ratti ieri sera verso le 21.30, sulla cengia circolare i due scalatori si sono spostati al piccolo canalino di 5-6 metri che porta alla partenza delle doppie. All'inizio di questo canalino c'era un chiodo con cordino, utilizzato da alcuni scalatori per scendere all'attacco delle doppie, che è uscito dalla fessura, non appena il ragazzo ha caricato il peso dopo essersi agganciato, facendolo precipitare nel vuoto per circa 180 metri.

 

L'allerta è scattata intorno alle 22 di ieri, venerdì 27 agosto, quando uno scalatore ha chiamato la Centrale della Suem perché aveva appunto visto l'amico cadere dalla cengia circolare in cima alla Torre Venezia prima di iniziare le doppie. Da lì è iniziata una complessa e difficile operazione di soccorso.

 

Allertato il soccorso alpino di Agordo, una squadra ha raggiunto in jeep il Rifugio Vazzoler per poter essere trasportata in quota da un elicottero abilitato al volo notturno e quindi provvedere al recupero del ragazzo, 23 anni di Milano, bloccato a 2.450 metri di quota.

 

Per tenergli compagnia, aggiornarlo su quanto si stava facendo, rincuorarlo, un soccorritore l'ha costantemente contattato al cellulare ogni 15/20 minuti. Concordato in prima battuta l'invio dell'elisoccorso trentino, non c'è più stata possibilità di un suo intervento perché impegnato in altre missioni.

 

Verso le 23 è arrivata l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano che ha subito effettuato una ricognizione, constatando che la nebbia stazionava 20 metri sotto il punto dove si trovava l'alpinista. Sceso in piazzola, con il peggioramento del tempo, l'elicottero si è spostato ad Agordo, dove ha atteso un eventuale miglioramento fino alle due, quando, perdurando le condizioni negative, l'equipaggio è rientrato.

 

Alle 3 c'è stato un piccolo miglioramento, anche in questo frangente però l'eliambulanza di Trento - prevista in avvicinamento in mezz'ora - non è partita per repentini mutamenti meteo. Alle prime luci, è atterrato a disposizione delle squadre l'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato con il soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, che ha atteso si aprisse un varco tra le nuvole persistenti per decollare.

 

Alle 6.25 due soccorritori sono stati imbarcati e l'elicottero è salito all'altezza della cengia circolare, dove uno di loro è sceso ed è andato incontro al ragazzo, che stava bene sebbene fortemente scosso. Caricato a bordo, il 23enne è stato portato fino al campo base ai Piani di Pelsa e da lì accompagnato al Rifugio Vazzoler per essere riscaldato e rifocillato.

 

L'elicottero è poi nuovamente volato verso la parete per cercare il ragazzo precipitato. Scese ancora le nuvole, si è resa necessaria una nuova rotazione per individuare il corpo senza vita, finito 180 metri più in basso in un canalino sotto l'arrivo delle doppie. Sbarcati 7 soccorritori, sono stati attrezzati gli ancoraggi per calarsi, ricomporre e imbarellare la salma. Il recupero è poi avvenuto con l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha provveduto a portare a valle anche i soccorritori.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 15 ottobre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
16 ottobre - 12:45
La situazione è paradossale. In un Paese che è stato attraversato da crisi economiche, sociali, che fa i conti con la mafia, che si misura [...]
Cronaca
16 ottobre - 09:56
Stanno nascendo in diverse zone d'Italia e anche in Alto Adige dove esiste uno zoccolo duro di chi è contrario alla vaccinazione. A Gais in un [...]
Economia
15 ottobre - 22:06
Manifestazione martedì 26 ottobre per chiedere la giusta attenzione ai comparti pubblici, alla sanità, alla scuola e alla formazione [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato