Ultimo giorno prima della zona rossa e il parco si riempie, bambini che giocano ovunque e campi da volley e calcetto presi d'assalto
Tolta qualche mascherina (ma non sempre indossate) pare una normale giornata di primavera al parco di Mattarello. E così si vive il paradosso che dentro il campo sportivo si gioca a porte chiuse nel rispetto dei protocolli e fuori dal cancello è il delirio

MATTARELLO. Da un lato partita a porte chiuse, spalti vuoti, con le ragazze del Trento Calcio Femminile che si giocano il salto di categoria in Serie B e per scendere in campo sono sottoposte a tamponi settimanali e continui. Fuori dal cancello il delirio: bambini che giocano a pallone, altri che giocano a pallavolo, campetti strapieni e parco pieno di persone che passeggiano, si incontrano, si siedono sulle panchine e chiacchierano tra loro mentre i figli si divertono in libertà. Qualche mascherina, ma non troppe perché comunque giocare, correre, andare in bicicletta con la mascherina indosso non è facile e così il paradosso è servito.
Siamo a Mattarello e nel centro sportivo c'è il Trento femminile che gioca il big match di Serie C con il Padova. Le gialloblù sono seconde in classifica ad un punto di distanza dalla capolista mentre il Padova è la quarta forza del girone. Come detto per giocare, allenarsi, accedere alle strutture sportive le ragazze del team del capoluogo devono rispettare un rigidissimo protocollo. Siamo in piena pandemia, l'Italia torna per la stragrande maggioranza rossa e ognuno deve fare la sua parte.
All'esterno, però, fuori dal cancello del campo, c'è chi la sua parte ha deciso di non farla, almeno per oggi. Il parco, infatti, è pieno e i campetti sportivi, che dovrebbero essere inaccessibili perché lo sport di gruppo e di contatto non è ammesso se non, appunto, inquadrato in rigidissimi protocolli e se ha interesse nazionale. Da domani il Trentino entra in zona rossa e a questo punto, a vedere certe scene, viene da pensare che la nuova linea del Governo Draghi, quella che fa entrare in vigore i provvedimenti dal lunedì invece che dal giorno successivo al dpcm, lasciando il ''tempo di organizzarsi'' alle persone in realtà provochi semplicemente un effetto ''liberi tutti'' prima del via alle restrizioni.


















