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| 16 giu 2021 | 11:37

Una squadra di calcio formata da ragazzi e ragazze con disabilità intellettivo-relazionale. L'importante progetto arriva anche in Trentino

L'importante progetto è dell'Unione Sportiva Lizzana che porterà a dar vita per settembre ad una prima squadra di calcio dando  l’opportunità di fare sport e socialità a ragazzi e ragazze con disabilità intellettivo-relazionale e patologie psichiatriche

Foto da internet
Foto da internet

TRENTO. Il calcio, come ogni sport, dovrebbe essere uno strumento costante di inclusione, aggregazione e condivisione e, dovrebbe, più di ogni altra cosa, aprirsi a tutti. Senza barriere.

 

Da questo spirito è nato il progetto Us Lizzana Special Team, l’iniziativa – prima in provincia – che punta ad offrire l’opportunità di fare sport e socialità a ragazzi e ragazze con disabilità intellettivo-relazionale e patologie psichiatriche.

 

Parte anche in Trentino, in questo modo, il progetto “Quarta categoria – calcio e disabilità”. Sarà presentato ufficialmente dall’Unione sportiva Lizzana sabato 26 giugno alle ore 11 alla Campana dei Caduti.

 

Inclusione, integrazione, aggregazione e condivisone sociale sono gli importanti obiettivi che si vogliono portare avanti.

 

Il progetto sociale “Quarta Categoria-calcio e disabilità” raccoglie l’esigenza di tanti ragazzi che manifestano la voglia di giocare a calcio vivendo la passione per il pallone senza limiti, ma in un contesto ufficiale. Un progetto pioniere e all'avanguardia nel panorama europeo, con l’obiettivo primario di abbattere ogni barriera che ostacoli la piena integrazione e garantire la pratica continuativa del calcio al fine di migliorare le potenzialità fisiche e motorie di ogni atleta.

 

Il fischio d’inizio per “Quarta Categoria” arriva sabato 21 gennaio 2017, con la prima edizione del Torneo che si svolge in Lombardia. All'interno dei singoli tornei regionali, sono tre i livelli di gioco strutturati: Quarta, Quinta e Sesta Categoria, per permettere alle squadre di confrontarsi in un contesto di performance calcistica equilibrata.

 

Nella stagione in corso i tesserati in Italia sono già più di 4000 e 127 gli Special teams, alcuni dei quali “adottati” da squadre professionistiche del calcio di Serie A. Si giocano ben 10 campionati regionali (la formula è quella del calcio a 7) che coinvolgono quasi tutte le regioni d’Italia. Il Trentino, da sempre in prima fila sulle tematiche della solidarietà sociale, ad oggi purtroppo manca clamorosamente all’appello. Il campionato di “Quarta categoria” gode del supporto della Figc anche nel settore della promozione e della diffusione attraverso canali tematici, social media e trasmissioni televisive dedicate.

 

Da qui l'iniziativa, dopo l’atto formale dell’affiliazione alla Figc, dell'Unione Sportiva Lizzana pronta a scendere in campo con la sua “Quarta categoria” e il suo Special Team, prima società sportiva in provincia a credere nel progetto e a concretizzarlo.

 

“D’intesa con cooperative ed enti del terzo settore del territorio, ma anche direttamente con le famiglie interessate, i nostri ragazzi e ragazze con disabilità intellettivo-relazionale e patologie psichiatriche – spiega la società - saranno accolti al centro sportivo Vigagni da allenatori specificamente formati e preparati dai tecnici della Figc e seguiti da operatori per cominciare la loro entusiasmante avventura nel calcio e nello sport”.

 

L’obiettivo è quello di partecipare al più presto al primo concentramento, guardando alle regioni vicine che si sono mosse da tempo e senza indugio su questo fronte.

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