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| 02 lug 2022 | 13:53

A Bolzano arriva il taser per gli agenti di polizia, Molteni: “Nel 60% dei casi di utilizzo ha funzionato come deterrente”

Il via libera all'utilizzo dell'arma ad impulsi elettrici per le forze di polizia è stato richiesto più volte negli ultimi anni da Lega e Fratelli d'Italia. Il sottosegretario agli interni Molteni: “L'operatività del taser sta confermando tutte le aspettative in termini di efficacia deterrente”

A Bolzano arriva il taser per gli agenti di polizia, Molteni: “Nel 60% dei casi di utilizzo ha funzionato come deterrente”
Foto d'archivio

BOLZANO. Arriva il taser per le forze di polizia della questura di Bolzano in servizio di controllo del territorio: l'arma ad impulsi elettrici sarà in dotazione a partire da lunedì 4 luglio. Gli agenti abilitati all'utilizzo del taser, riporta l'Ansa citando la questura, sono stati scelti tra i più esperti e tra coloro che hanno posizioni di responsabilità all'interno della squadra volante.

 

Gli operatori che da lunedì saranno armati di taser hanno in ogni caso dovuto seguire un corso di formazione specifico, all'interno del quale sono stati approfonditi anche gli aspetti giuridici che permettono l'utilizzo dell'arma ad impulsi elettrici. Il via libera all'utilizzo del taser per le forze di polizia è stato richiesto più volte nel corso degli anni anche in Trentino da diverse forze di destra come Lega (Qui Articolo) e Fratelli d'Italia.

 

Solo poche settimane fa la consigliera di FdI Katia Rossato aveva chiesto alla Provincia di sollecitare i Comuni a modificare i regolamenti sull'arma per includere l'utilizzo del taser: “Nelle ultime settimane – aveva scritto la consigliera – complici frequenti episodi di degrado urbano e di pericolosità per i cittadini a cui assistiamo ormai giornalmente, in molte città italiane si è tornati a discutere dell'importanza di dare in dotazione agli agenti di pubblica sicurezza della Polizia locale armi comuni ad impulsi elettrici, come ad esempio il taser”.

 

L'utilizzo dell'arma, che quando colpisce il soggetto causa delle contrazioni muscolari involontari in grado di immobilizzarlo, deve essere sempre preceduto da ripetuti avvertimenti verbali e visivi, premendo il grilletto ed azionando il raggio elettrico di avvertimento. “L'operatività del taser – ha commentato in una nota il sottosegretario all'interno Nicola Molteni – sta confermando tutte le aspettative in termini di efficacia deterrente”.

 

Allo scorso 7 giugno, continua Molteni: “Su 99 casi di utilizzo della pistola a impulsi elettrici, 35 si sono conclusi con la sola estrazione del dispositivo, in 24 è stato sufficiente il warning arc, l'azionamento dell'arco elettrico di avvertimento. In 39 casi è stato necessario il lancio di dardi elettrici. Nel 60% dei casi, il taser ha dunque ottenuto l'effetto voluto, ossia quello di fermare un soggetto pericoloso, senza essere propriamente attivato”.

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