Addio a Bruno Fronza, fra i padri delle Acli del Trentino e fondatore di Trentini nel Mondo
Fronza ha svolto anche un’intensa attività politica con ruoli di rilievo nelle istituzioni ed in particolare come consigliere e assessore regionale fino al 1973, portando nelle istituzioni lo stile ed i valori aclisti e del cattolicesimo democratico

TRENTO. E' morto all'età di 98 anni Bruno Fronza, fondatore dell'Associazione Trentini nel Mondo ma anche uno dei padri delle Acli del Trentino.
Forte delle sue competenze tecniche nel 1947, l’anno dopo la fondazione del movimento in Trentino, assunse la carica di revisore dei conti del Patronato. Nel marzo 1949 venne eletto Presidente delle Acli trentine, incarico che manterrà per i 12 anni successivi. Sotto la sua presidenza è stato le Acli sono riuscite a consolidarsi sul territorio e presero corpo le prime organizzazioni femminili legate al lavoro, i corsi per le casalinghe, gli incontri culturali sulla dottrina sociale e la riforma della Chiesa, nonché le prime esperienze legate alla formazione professionale che culminarono, alla fine degli anni 50, nella costituzione dell’Enaip.
“Bruno non smise mai di frequentare le Acli – scrive in una nota di ricordo il presidente Luca Oliver - assicurando sempre una presenza attenta e puntuale, dispensando consigli ed indirizzando il movimento verso i valori sociali delle origini che si esprimo nelle fedeltà alla Chiesa, alla democrazia e la mondo del lavoro”.
Attento ai bisogni dei meno fortunati e dei più deboli, nonché ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, Fronza ha svolto anche un’intensa attività politica con ruoli di rilievo nelle istituzioni ed in particolare come consigliere e assessore regionale fino al 1973, portando nelle istituzioni lo stile ed i valori aclisti e del cattolicesimo democratico.













