Assistenza sanitaria per profughi ucraini: attivati due percorsi (per bambini ed adulti) nel Bellunese. Ecco la lista dei pediatri disponibili
Per gestire l'arrivo dei profughi ucraini sul territorio dell'Ulss 1 Dolomiti, le autorità sanitarie hanno predisposto l'attivazione di una rete di assistenza sanitaria di base con due percorsi dedicati a bambini ed adulti

BELLUNO. Una rete di assistenza sanitaria di base con due percorsi dedicati ai profughi in arrivo dall'Ucraina: nel Bellunese l'Ulss 1 Dolomiti si attiva per sostenere i cittadini che fuggono dalla guerra. A seguito infatti dell'arrivo di un numero ormai consistente di rifugiati, di cui molti minori, i sanitari dell'Azienda sanitaria si sono messi in gioco per organizzare un percorso pediatrico (dedicato ai bambini tra i 0 e i 14 anni) ed un altro per giovani e adulti.

Come spiega l'Ulss infatti: “19 pediatri di libera scelta del territorio si sono resi disponibili a ricevere (previo contatto telefonico) e visitare gratuitamente i bambini ucraini”. Per il resto dei profughi in arrivo è stato invece attivato in via sperimentale un ambulatorio di sanità pubblica con finalità preventiva e di assistenza sanitaria di base, con i primi appuntamenti fissati per martedì 8 marzo, giovedì 10 marzo e sabato 12 marzo dalle 14 e 30 alle 16 e 30 all'Ospedale di Belluno (nuovo prefabbricato, adiacente al blocco F, contatti allo 0437/514343).
A seguito di un eventuale esito positivo della prima fase, sono poi previste ulteriori attivazioni di ambulatori per il Feltrino, il Cadore e l'Agordino. L'accesso all'ambulatorio è libero e gratuito, senza prenotazione, nella fascia oraria indicata. La rete assistenziale gestirà la casistica ordinaria mentre per la casistica urgente sono ovviamente attivi i percorsi di Pronto soccorso. “Ancora una volta – ha commentato la direttrice generale Maria Grazia Carraro – i professionisti di questo territorio si mettono in gioco per aiutare chi è in difficoltà. Grazie ai tanti volontari e ai nostri professionisti che danno uno spaccato del nostro territorio aperto e solidale”.






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