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Caro bollette, il caffè più costoso d'Italia si beve a Bolzano. Trento è l'unica città che registra un abbassamento di prezzo, arrivando in media a 1,19 euro

Uno studio del Codacons ha rilevato che a Bolzano un caffè consumato al banco del bar costa in media 1,23 euro. Trento si colloca al terzo posto insieme a Vicenza, e Ferrara con 1,19 euro. A Pescara l'aumento più pesante, con un rincaro del 12%

 

Di F.C. - 03 aprile 2022 - 12:32

BOLZANO. L'espresso più caro d'Italia si beve a Bolzano, dove un caffè consumato al banco del bar costa in media 1,23 euro. Il capoluogo altoatesino supera anche i prezzi di Trento, che se fino a maggio scorso era la prima città in classifica (Qui l'articolo), ora è l'unica a presentare una abbassamento del prezzo del -2,5%. 

 

Questo che emerge dal rapporto di Codacons, che ha realizzato uno studio sull’andamento dei prezzi medi della classica tazzina di espresso nelle varie città italiane, per verificare come il caro-bollette abbia influito sui listini praticati al pubblico.

 

“Il caro-bollette rende il caffè degli italiani più 'salato', e anche un ritocco di pochi centesimi di euro determina un sensibile aggravio di spesa per i consumatori, considerato che ogni giorno nei bar della penisola si consumano circa 9,3 milioni di espresso”, commenta il presidente Carlo Rienzi.

In base agli ultimi dati ufficiali del Mise, il prezzo record dell’espresso si raggiunge a Bolzano, dove un caffè costa in media 1,23 euro, analizza il Codacons. Al secondo posto in classifica, con una media di 1,20 euro, si piazzano Rovigo e Ravenna. Seguono a 1,19 euro Vicenza, Trento e Ferrara

 

Trento è l'unica città che presenta un abbassamento del prezzo, registrando un decremento di -2,5% (da 1,22 a 1,19 euro), nel periodo tra settembre 2021 e febbraio 2022

Ben 25 città registrano nel nostro paese un prezzo medio del caffè superiore a 1,10 euro. Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Friuli le regioni italiane dove i prezzi risultano sensibilmente più elevati. Al sud Italia i listini registrati sono invece più bassi e, in molte città, inferiori a 1 euro a tazzina.

 

"Prezzi che – segnala il Codacons – hanno registrato una impennata a seguito dei forti rincari delle bollette di luce e gas, confermando le previsioni della Fipe che avevano annunciato per i primi mesi dell’anno ritocchi dei listini da parte degli esercenti, determinati dal forte incremento dei costi energetici". 

 

Mentre l’Istat registra a marzo una inflazione annua per il comparto “ristoranti e bar” pari al +3,8%, nel confronto tra il periodo pre-rincari delle bollette (settembre 2021) e febbraio 2022, si scopre che l’aumento più alto dei listini al pubblico si è registrato a Pescara, dove il prezzo medio dell’espresso al bar è passato da 1 euro a 1,12 euro, con un rincaro del +12%. Seguono Alessandria (+11,3%, da 1,06 a 1,18 euro) e Ravenna (+9%, da 1,10 a 1,20 euro).

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