Caro carburanti, gli aumenti della benzina non si fermano: diesel a 2,1 euro al litro
Gli incrementi vanno avanti sulla rete dei carburanti. L'annuncio dell'embargo da parte di Stati Uniti e Regno Unito sui prodotti energetici provenienti dalla Russia ha spinto ulteriormente le quotazioni dei mercati petroliferi

TRENTO. E' una corsa che non sembra rallentare quella che stiamo vedendo in questi giorni per quanto riguarda il prezzo dei carburanti.
I prezzi praticati continuano a registrare netti aumenti. Secondo i dati diffusi da Quotidiano Energia la media del diesel servito viaggia verso i 2,1 euro al litro, mentre si avvicina ai 2 euro nella modalità self, valore già raggiunto in alcuni distributori. La verde continua a salire ed è ormai stabile sopra i 2,1 euro nel rifornimento con servizio.
L'annuncio dell'embargo da parte di Stati Uniti e Regno Unito sui prodotti energetici provenienti dalla Russia ha spinto ulteriormente le quotazioni dei mercati petroliferi.
Più nel dettaglio, in base all'elaborazione fatta da Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self vola a 2,048 euro/litro (ieri 2,010), con i diversi marchi compresi tra 2,039 e 2,076 euro/litro. Il prezzo medio praticato del diesel self sale a 1,966 euro/litro (ieri 1,910) con le compagnie posizionate tra 1,932 e 2,040 euro/litro.
I prezzi praticati del Gpl registrano leggeri assestamenti all’insù e vanno da 0,863 a 0,883 euro/litro (no logo 0,861).

















