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| 05 ott 2022 | 17:31

Caro energia e animali, l'allarme di Enpa: "Cibo e spese veterinarie troppo alte. In aumento gli abbandoni di cani e gatti per motivi economici, calano le adozioni"

L'Enpa lancia una petizione online per ridurre l'Iva al 10% sulle spese per alimentazione e veterinarie. Enpa: "Aumenti di energia, carburanti e inflazione? Troppe le cessioni perché le famiglie non riescono a sostenere i costi onerosi di interventi veterinari e del cibo. Quest’estate abbiamo riscontrato un aumento del 15% delle cessioni di cani e gatti"

Caro energia e animali, l'allarme di Enpa: Cibo e spese veterinarie troppo alte
di F.C.

TRENTO. "Si riduca l'Iva sulle spese per alimentazione e spese veterinarie al 10%". E' questo quello che chiede l'Enpa, che dopo aver raccolto migliaia di firme soltanto nello scorso weekend, in occasione della Giornata degli Animali, lancia una petizione online.

 

"Tra aumenti di energia, carburanti e inflazione a cascata in tutti i settori è un provvedimento non più rimandabile - aggiunge Enpa - troppe le cessioni per motivi economici e le famiglie che si rivolgono alla nostra associazione perché non riescono a sostenere i costi onerosi di interventi veterinari e del cibo per i propri animali domestici".

 

Le spese per gli animali iniziano a pesare sempre sempre più sulle famiglie e si fanno sempre più numerosi gli abbandoni di cani e gatti e le cessioni, in grande calo le adozioni. "Solo dall’inizio di quest’anno abbiamo aiutato 718 famiglie in difficoltà investendo attraverso il progetto dedicato 'Enpa Rete Solidale' - dichiara Enpa - dal primo gennaio al 30 settembre sono 17.585 i cani ospiti nei nostri rifugi e sono 39.752  i gatti accuditi tra ospiti nei gattili e colonie feline; a fine anno la situazione sarà ancora più grave".

 

Anche i casi di violenza e maltrattamento di animali che "le nostre Guardie Zoofile Enpa e i nostri volontari sul territorio intercettano sono sempre più frequenti  - afferma Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa - solo quest’anno l’ufficio legale Enpa ha presentato attraverso l’avvocato Enpa Claudia Ricci oltre 230 denunce, più di 50 costituzioni di parte civile, 40 diffide e ottenuto 42 condanne, senza considerare gli innumerevoli decreti penali di condanna applicati".

 

Le persone che non riescono più a far fronte alle spese per i propri animali per motivi economici diventano sempre di più: "Quest’estate abbiamo riscontrato un aumento del 15% delle cessioni di cani e gatti alle nostre strutture - sostiene Enpa - tra le cause principali c’è proprio il fattore economico che incide quasi per il 50% delle cessioni. Per questo, chiediamo al Governo italiano di ridurre l’Iva per alimentazione e spese veterinarie al 10%. Perché gli animali non sono beni di lusso e le cessioni e gli abbandoni (oltre a essere un reato penale) diventano un costo per gli enti locali, costretti a ricoverarli nei rifugi, pesando così sulla spesa pubblica".

 

Una battaglia che Enpa porta ormai avanti da molti anni, "ma ora è diventata più urgente che mai".

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