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| 24 mar 2022 | 17:19

Colonne di fumo enormi e che si vedono a grande distanza, il devastante rogo in valle del Chiese ha ripreso forza e il bosco continua a bruciare

Dopo alcune ore di tregua, l'incendio ha ripreso vigore e forza. Sono ripartiti diversi focolai: decine i vigili del fuoco operativi a terra mentre il supporto aereo è garantito da tre elicotteri

BONDONE-BAITONI. Infuriano ancora le fiamme in valle del Chiese con diverse colonne di fumo che si alzano dal bosco e che sono visibili a grande distanza. L'incendio che devasta l'area che circonda la località San Martino a Bondone di Storo è ormai attivo da sabato scorso e ora il fronte ha ripreso a svilupparsi, soprattutto nella direzione della Lombardia.

 

Decine e decine i vigili del fuoco operativi a terra per gestire diversi focolai, mentre il supporto aereo è garantito da tre elicotteri: quello decollato da Trento, l'Erickson del corpo forestale nazionale e il Canadair del corpo nazionale dei pompieri. Gli operatori lavorano strenuamente per riportare il rogo sotto controllo; un incendio che sembrava essersi fermato mercoledì (Qui articolo) ma la tregua è durata poche ore perché in serata le fiamme sono divampate nuovamente con vigore. 

 

Un evento che ha richiesto un ingente dispiegamento di mezzi e di vigili del fuoco tra di Bondone, StoroCondinoBrione Castel Condino. Praticamente stabile la presenza di tre elicotteri che si approvvigionano e si riforniscono anche dai vasconi d'acqua posizionati per cercare di accelerare le attività di spegnimento. Presenti anche i forestali trentini, la polizia locale della valle del Chiese e le altre forze dell'ordine. Non si esclude l'origine dolosa dell'incendio. Per evitare rischi e facilitare le operazioni di spegnimento da parte dei vigili del fuoco è stata decisa la chiusura di diverse strade.

 

Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse per la zona impervia, la difficoltà nel reperire l'acqua, il vento e il terreno particolarmente secco causa la perdurante assenza di precipitazioni: sono stati solo tre i giorni di pioggia tra dicembre e oggi (Qui articolo).

 

L'incendio in valle del Chiese è sicuramente l'evento più delicato sul territorio provinciale, ma sono stati diversi i roghi boschivi negli ultimi giorni in Trentino. Complicata anche la situazione in Veneto: preoccupano le centinaia di ettari andati bruciati a Longarone nel cuore di Belluno (Qui articolo). L'enorme quantità di fumo che si sta sviluppando nel Bellunese interessa al momento una grande parte del territorio e questo ha portato l'Arpav a intensificare l'attività di monitoraggio dell'aria.

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