Contro l'emendamento 'caccia selvaggia': la petizione di Oipa Trento raggiunge 24mila firme
Il documento, dice l'associazione, è stato inviato ai presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa: “E' un provvedimento barbaro e iniquo”

TRENTO. Deregolamentazione della pratica venatoria in Italia? Contro l'emendamento 'caccia selvaggia' la petizione di Oipa Trento raggiunge le 24mila firme e arriva in Parlamento: “E' un provvedimento iniquo e barbaro”. L'emendamento, che ha ricevuto il via libera in commissione bilancio della Camera negli scorsi giorni, introdurrebbe nella manovra economica, secondo molte realtà ambientaliste (Qui Articolo), la possibilità di abbattimenti per il controllo della fauna selvatica anche in aree protette ed in città.
Oipa Trento parla in particolare di un provvedimento relativo “alla liberalizzazione della caccia in ogni luogo e per ogni specie, senza limiti”, e negli ultimi giorni Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf avevano spiegato che l'emendamento consentirebbe in sostanza “di sparare nei parchi, nelle aree protette, in città e a tutti gli animali selvatici a qualunque ora del giorno e della notte, e in qualsiasi periodo dell'anno”.
Per questo Oipa Trento ha lanciato cinque giorni fa una petizione, per “raccogliere le firme dei cittadini che dissentono da questo sistema che vuole solo uccidere e dare ulteriore spazio alla caccia, per giunta aprendola in luoghi abitati e nei parchi naturalistici”. Petizione, come detto, ha raggiunto le 24mila firme ed è stata inviata da Oipa ai presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.


















