Covid, focolaio in un albergo della Val di Fassa: oltre 10 anziani positivi. Il Comune di Rimini organizza il trasporto per riportarli a casa
Si sono contagiati oltre 10 anziani, durante una vacanza fatta insieme in una comitiva di circa 30 persone. Sono alloggiati in un hotel a Vigo di Fassa per un periodo di ferie iniziato lo scorso 3 luglio e previsto fino al 13 luglio. Nei giorni scorsi il tampone positivo li ha portati a rimanere rinchiusi in camera

TRENTO. Contagiati dal covid, fortunatamente senza o con lievi sintomi, e bloccati in Val di Fassa durante la loro vacanza in montagna, 9 anziani riminesi avrebbero rischiato di non tornare a casa se non fosse stato per l’intervento del Comune di Rimini che, con l’interessamento dell’assessore ai servizi sociali Kristian Gianfreda, ha organizzato un trasporto dedicato per riportarli a Rimini domani.
Si sono contagiati oltre 10 anziani, durante una vacanza fatta insieme con una comitiva di circa 30 persone. Sono alloggiati in un hotel a Vigo di Fassa per un periodo di ferie iniziato lo scorso 3 luglio e previsto fino al 13 luglio.
A rovinare le loro ferie, come già detto, ci ha pensato il coronavirus. Nei giorni scorsi, infatti, sono risultate con il tampone positivo oltre 10 persone che sono state costrette a chiudersi nelle loro camere d’albergo.
Per 9 di loro (altri positivi al covid sono già riusciti a tornare a casa con l’intervento di parenti) il viaggio non verrà fatto in pullman, insieme alla comitiva, ma con un trasporto speciale organizzato appositamente dal Comune di Rimini e dall’agenzia viaggio. Quest’ultima infatti ha noleggiato 2 pulmini che saranno però guidati da 2 autisti volontari dell’associazione carabinieri, contattati dal comune che si sono offerti per portare a Rimini gli anziani in difficoltà.
Una manovra che ha consentito il ritorno a casa dei turisti riminesi contagiati ed evitato così il loro trasferimento, da parte dell’azienda sanitaria di Trento, in un alloggio provvisorio, in attesa del tampone negativo, la cui data era stata fissata successivamente all’ultimo giorno di prenotazione della vacanza.
“Sono intervenuto - ha dichiarato Kristian Gianfreda, assessore ai servizi sociali - perché nessun vettore era disposto ad accompagnare i positivi, nonostante che la normativa Ausl preveda un protocollo che autorizza al trasporto anche i privati cittadini. Voglio ringraziare tutta l’Associazione Carabinieri di Rimini e in particolare i volontari che si attivano ogni volta nelle situazioni di necessità. Con il loro aiuto in questo caso siamo riusciti a portare a casa i nostri cittadini che adesso potranno proseguire e concludere a Rimini il percorso di cura e delle verifiche dei tamponi d’uscita previsti dalla procedura sanitaria.”






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