Covid, l’infermiera simbolo della pandemia: “100 euro è il prezzo della nostra salute, il prezzo dei sacrifici che facciamo da due anni”
Martina Benedetti, l’infermiera simbolo della lotta alla pandemia, prende posizione sull’obbligo vaccinale: “Per l’ennesima volta saremo noi sanitari in prima linea a pulire tutto il fango derivante dall’assenza di decisioni forti e coraggiose”

TRENTO. Mentre in Italia non si arresta la nuova ondata di contagi, non si placano le polemiche attorno alle nuove restrizioni anti-Covid introdotte dal Governo Draghi, fra cui l’obbligo vaccinale per gli over 50.
Questa volta però, a parlare, è Martina Benedetti l’infermiera simbolo della lotta al Sars-Cov-2. La giovane infermiera toscana, dipendente dell’ospedale di Marina di Massa, era diventata un’icona della lotta alla pandemia dopo che la foto del suo volto, segnato dalle molte ore con addosso la mascherina, era stata resa virale dai social.
“100 euro è il prezzo della nostra salute – ha scritto la giovane sul suo profilo Facebook – delle nostre vite. Dei sacrifici che facciamo da due anni, soprattutto noi operatori sanitari (unici, tra l’altro, per cui vige un vero obbligo vaccinale). Per l’ennesima volta saremo noi frontliners a pulire tutto il fango derivante dall’assenza di decisioni forti e coraggiose. Scelte assurde che ricadranno sulle nostre schiene già gravate da due anni di fatica”.
Il riferimento è alle sanzioni legate al recente obbligo vaccinale, infatti corrisponde a 100 euro la sanzione prevista per gli over 50 che decidono di non vaccinarsi. “Tranquilli – commenta la giovane infermiera – vi faremo tornare a ballare l’estate, a far ‘girare l’economia’, a bearvi di riconoscimenti per il lavoro da noi svolto. Definirlo ‘lavoro’ è ogni giorno sempre più difficile perché è una situazione che ingloba la vita. Mi auguro che i danni alla nostra serenità psicofisica perduta, un giorno, tornino indietro 100 volte tanto. Karma”.


















