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Belluno
13 settembre | 16:58

Crisi energetica, dopo Alleghe salta un altro Palaghiaccio a Pieve di Cadore: ''Non riusciamo a guardare in faccia i nostri ragazzi. Siamo senza parole''

Il palazzetto di Tai questo agosto è costato 55 mila euro mentre un anno fa era costato 18. Il sindaco, come ad Alleghe, ha dovuto seguire la strada della chiusura per evitare il default. La rabbia dell'Usg Pieve di Cadore: ''Bisognerebbe che chi sta “in alto”, scendesse a terra e guardasse in faccia tutti i nostri giovani che non chiedono la luna ma solo di poter continuare a praticare il loro sport''

Crisi energetica, dopo Alleghe salta un altro Palaghiaccio a Pieve di Cadore

PIEVE DI CADORE. ''Siamo senza parole. Dopo due anni di pandemia, restrizioni e tripli salti mortali dove siamo riusciti a rimanere in piedi e uniti, sputando sangue e tenendoci stretti gli uni agli altri ora questa doccia fredda. Lo stadio di Tai, la nostra casa, chiuso fino a data da destinarsi a causa dei rincari energetici''. Così inizia il messaggio di sgomento pubblicato sulla pagina internet dell'Unione sportiva ghiaccio di Pieve di Cadore che assieme all'Hockey Club svolge le sue attività all'interno del Palaghiaccio di Tai. Meglio, svolgeva visto che da oggi l'impianto è chiuso per i problemi sopraggiunti in questi mesi di aumenti dei costi legati all'energia.

 

Una situazione praticamente identica a quella registrata negli scorsi giorni ad Alleghe dove il palazzetto del ghiaccio dello storico Hockey Alleghe (club che il prossimo anno avrebbe compiuto 90 anni e che nemmeno durante la Seconda Guerra Mondiale aveva interrotto le sue attività) e dei team di pattinaggio è stato chiuso a data da destinarsi. Nel caso di Alleghe le bollette di agosto hanno fatto segnare un ''per 5'' da mettere in ginocchio qualsiasi amministrazione pubblica (le bollette in quel caso sono passate da 10 mila euro a 53 mila) costringendo il sindaco a scegliere per la chiusura per evitare il default finanziario. E a Tai? La bolletta di agosto è stata di 55 mila euro contro i 18 dell'agosto dell'anno scorso. Risultato: si chiude.

 

E restano a piedi circa 150 atleti tra praticanti dell'hockey, del pattinaggio artistico e della velocità. Che sommati al centinaio di Alleghe fanno uno spaccato di gioventù della zona che resta senza uno sport, senza un luogo di aggregazione senza la possibilità di coltivare sogni e aspettative. ''E adesso? Quale alternativa dobbiamo inventarci? - si chiedono dall'Unione sportiva Pieve di Cadore - Quanti altri sacrifici devono fare i nostri ragazzi, le loro famiglie e noi per poter praticare la nostra disciplina? Negli ultimi dieci anni, è stato fatto uno sforzo enorme per mettere in piedi un gruppo di atleti e di tecnici come quello attuale, unito, solido e che ci stava dando grandi soddisfazioni (vedi le ultime convocazioni). Come possiamo spiegare ai nostri figli che devono continuare a credere nei loro sogni e a lottare? Dove li porteremo ad allenarsi? Senza contare che già abbiamo atleti da fuori comune, che fanno migliaia di chilometri per allenarsi in quella che per loro è ormai una famiglia. E tutto il lavoro fatto con l’avviamento alla pratica del pattinaggio per appassionare i bambini alla disciplina, un grande lavoro gettato al vento. Abbiamo appena festeggiato i settant’anni della società’ con gioia e orgoglio ed ora?''. 

 

''Davvero dobbiamo fermarci qui? - completano dal Pieve di Cadore - Inutile dire che siamo amareggiati e che faremo davvero fatica a rialzarci. Inutile dire che non riusciamo a guardare in faccia i nostri ragazzi e a dir loro che dovremo inventarci ciò che non c’è per continuare, inutile pensare che tutto tornerà come prima in breve tempo. Bisognerebbe che chi sta “in alto”, scendesse a terra e guardasse in faccia tutti i nostri giovani che non chiedono la luna ma solo di poter continuare a praticare il loro sport. Non hanno sacrificato abbastanza? Volete davvero che il loro tempo sia stare seduti su una panchina del parco o davanti ad un videogioco tutto il pomeriggio? Davvero non capite che saranno gli adulti di domani e che hanno bisogno anche dello sport?''.

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