Contenuto sponsorizzato
| 30 gen 2022 | 11:08

Cure negate ai No-vax? La struttura trentina smentisce ‘Fuori dal Coro’: “Non ci sono pazienti di Serie A o B, accogliamo tutti”

La replica della Casa di Cura Regina: “Nessuna discriminazione in base allo stato vaccinale”. Ma i No-vax, dopo il servizio di Fuori dal Coro, lanciano un presidio fuori dalla struttura

Cure negate ai No-vax? La struttura trentina smentisce ‘Fuori dal Coro’
di Tiziano Grottolo

ARCO. “Smentiamo categoricamente quanto fatto intendere dal servizio trasmesso dal programma Fuori dal Coro del 25 gennaio”, così l’amministratore unico della Casa di Cura Regina, Mario Claudio Cariello, replica alla trasmissione condotta da Mauro Giordano e andata in onda su Rete 4. Di fatto, durante la puntata, si accusava alcune strutture trentine (fra cui i reparti di ortopedia degli ospedali di Cles e Tione) di ostacolare l’accesso alle cure dei pazienti non vaccinati. Una ricostruzione peraltro già smentita dall’Azienda sanitaria.

 

Non ci sono pazienti di Serie A o di Serie B – prosegue la nota firmata da Cariello – tutti hanno diritto alle cure ma è chiaro che in un momento estremamente delicato come quello che stiamo vivendo da due anni a questa parte a causa della pandemia, i protocolli sanitari per garantire la sicurezza dei pazienti ricoverati si sono dovuti obbligatoriamente irrigidire, il che non vuol dire discriminare l’entrata dei pazienti in struttura in base al loro stato vaccinale”.

 

La Casa di Cura Regina infatti, con l’intento di accogliere anche i pazienti non vaccinati, si è dotata di una zona filtro nella quale questi ultimi permangono in attesa di verificare la positività o la negatività al test molecolare. Chi risulta negativo viene trasferito nel reparto “Covid free” chi invece risulta positivo al test viene indirizzato nel reparto interno dedicato ai pazienti Covid-19. “Si precisa a ogni modo che, i protocolli sono costantemente aggiornati in base all’evoluzione della pandemia e le linee guida provinciali. Tutto il personale, rispettando protocolli di sicurezza estremamente rigidi, è quotidianamente impegnato nel garantire a tutti i pazienti, vaccinati e non, le cure necessarie, dimostrando estrema professionalità e responsabilità”.

 

Ciononostante sui canali social di “Ci Siamo” la realtà che da da punto di riferimento della galassia No-vax e No-green pass trentina, ha lanciato un presidio fuori dalle porte della struttura previsto per il prossimo 1 febbraio. Un presidio organizzato in collaborazione con la Cub, il sindacato che in Trentino fa riferimento a Ezio Casagranda espulso dall’Unione sindacale di base proprio per le sue posizioni contrarie ai vaccini.

 

La diffusione di false notizie – conclude la nota firmata da Cariello – attraverso qualsiasi canale, in particolare per quanto riguarda aspetti legati alla salute e all’emergenza sanitaria in corso, è un comportamento che non è accettabile ed è estremamente pericoloso poiché genera un clima di sfiducia e di contrasto all’interno della comunità stessa e demotiva gli operatori sanitari che stanno affrontando con impegno questo difficile momento”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 06 agosto | 06:00
“La determinazione personale è una qualità. Ma ai cittadini non serve sapere quanto il direttore sia disposto a resistere: serve sapere cosa [...]
Cronaca
| 06 agosto | 06:38
C'è il via libera del Governo alla riforma altoatesina: cosa cambia?
Cronaca
| 06 agosto | 06:38
Prosegue il dibattito sul fine vita in Veneto. Dopo la lettera del senatore di FdI Luca De Carlo a Luca Zaia, nella quale si definiva il suicidio [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato