Da Alessandro Borghi a Luisa Ranieri e Margherita Buy, le costumiste della Trentino Film Commission si raccontano: "Tantissime ore sul set tra stoffe e attori"
Valentina Basiliana, Elettra Vialli e Sveva Toniolli, costumiste della Trentino Film Commission, raccontano il loro lavoro sui set tra stoffe e attori: "Anche il minimo dettaglio ha la sua importanza. Turni che iniziano la mattina molto presto e finiscono tardi. Ma quella per la moda e il mondo del cinema è una nostra grandissima passione"

TRENTO. Tante e lunghe ore sui set tra stoffe e vestiti perché calzino perfetti sugli attori. Sono queste le giornate di Valentina Basiliana, Elettra Vialli e Sveva Toniolli, costumiste della Trentino Film Commission intervistate da Il Dolomiti. Dalla produzione Rai "Chiara Lubich - L'amore vince tutto" a quella di Netflix sul calciatore Roberto Baggio "Il Divin Codino" le giovani hanno vestito grandi attori e attrici: da Cristiana Capotondi, Andrea Arcangeli a Luisa Ranieri, Margherita Buy e Alessandro Borghi.
"Siamo quelle che più vengono chiamate sui set quando girano in Trentino e in Alto Adige - racconta Basiliana -. Quando lavoriamo in produzioni esterne veniamo inserite in una squadra di lavoro che va da minimo 6 fino a 14 persone . Sono tantissimi i lavoratori che operano dietro la telecamera. Abbiamo turni molto lunghi, ma la nostra è una grandissima passione".
Basiliana, classe 1991 e Vialli, classe 1993, hanno seguito corsi propedeutici a diventare "costumiste", la prima studiando all'Accademia di costume e moda a Roma, l'altra all'Accademia di Belle arti con indirizzo in Costume teatrale a Venezia. Toniolli invece, con il titolo di sarta teatrale, ha frequentato l'Accademia della Scala di Milano.
Tutte e tre, iscritte alla piattaforma della Trentino Film Commission da anni, si muovono tra cinema e palcoscenico tra Trento e Roma, ognuna con la propria carriera. "Ho partecipato già a 6-7 serie tv sul territorio - prosegue Basiliana -. In parallelo porto avanti la mia attività in teatro, dove mi occupo della progettazione e realizzazione di costumi". Il set più importante a cui ha partecipato per il mondo del cinema? "'7 donne e un mistero' di Alessandro Genovesi, girato a Roma tra agosto 2021 da metà luglio a metà settembre. Il cast era spettacolare: ho seguito sul set Margherita Buy, Ornella Vanoni, Luisa Raniero, Diana Del bufalo e Benedetta Porcaroli".
Un lavoro minuzioso, fatto di tanto studio e dettagli, soprattutto per quanto riguarda i cosidetti "raccordi". "Nel mondo del cinema le sequenze vengono girate in periodi diversi molto spesso, per questo il nostro compito è prestare attenzione che non ci siano 'sfasature' tra una ripresa e l'altra. Anche il minimo dettaglio e un cappello mancante sono di fondamentale importanza", confermano tutte e tre. "Sul set de "Il Divin Codino" ho gestito più di 200 comparse per le scene della tifoseria - sostiene Basiliana -. Anche questo però fa la qualità di un prodotto".
Tante le ore passate a sistemare stoffe e cucire vestiti. "I nostri turni iniziano di mattina molto presto - spiega Vialli - e finiscono la sera tardi. I set variano dalle 4-5 fino alle 8 settimane. Sono costumista anche per il teatro, ma mi sto dedicando solo al cinema e lavoro fissa a Roma. Serie importanti che ho seguito? 'Diavoli 2' con Alessandro Borghi e 'Romulus II: La guerra per Roma', 'Che Dio ci aiuti'. In Trentino ho partecipato alle riprese del film su Chiara Lubich, seguendo passo a passo l'attrice Capotondi".
"Noi di fatto non ci siamo mai fermate - aggiunge anche Toniolli, anche lei fissa nella capitale -. Durante la pandemia sono state interrotte le riprese, è vero. Ma durante i diversi lockdown si è iniziato a produrre tantissimo, proprio perché il Covid ha portato a una 'fame di schermo', una fruizione diversa anche più veloce e ingente sia di serie che di film. Se per il teatro c'è stato un vero e proprio stop, per il cinema il pubblico non aspettava altro che contenuti. Ho lavorato 4 anni circa per l'Opera: da storica dell'arte e appassionata del tessile questo era il mio mondo, anche per lo studio 'storico' che c'era dietro il costume. Ma l'ho dovuto abbandonare, sotto pandemia i palcoscenici di tutta Italia si sono proprio fermati".

















