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| 15 set 2022 | 16:13

Dall'età che avanza ai costi insostenibili, chiude la storica pasticceria Kofler: "Dopo 53 anni ho deciso di mollare"

Era aperta dal 1969, la famosa pasticceria di Moso che si appresta a chiudere i battenti dopo 53 anni di attività, divenuta tappa fissa per innumerevoli e affezionatissimi clienti, nonché per quei turisti che ogni anno approdano in zona 

A sinistra foto di Ermanno Capponi

MOSO. Sono trascorsi ormai 53 anni dal giorno dell'inaugurazione della pasticceria Kofler di Moso, "avviata nel 1969 da me e mio marito". Con queste parole, la titolare Antonia Egarter si appresta a ricordare più di mezzo secolo di storia, quella d'una attività frutto del lavoro d'una vita.

 

Aveva imparato a fare i dolci in Germania, il marito di Antonia che oggi, a 80 anni d'età, ancora bazzica nel laboratorio della loro "konditorei": "Accanto a lui c'è anche nostro figlio, che senza di noi tuttavia non riuscirebbe mai a mandare avanti la baracca", ironizza fin da subito la donna.

 

"Io ho ormai 77 anni - confessa Antonia a Il Dolomiti - e l'età che avanza inizia a farsi sentire": questo, uno dei principali motivi per i quali la titolare ha deciso di chiudere i battenti della sua amata pasticceria, che ha segnato la storia non soltanto di una piccola frazione di Sesto, in val Pusteria, ma che ha inoltre conquistato il cuore degli innumerevoli affezionati clienti e di quei turisti che ogni anno approdano in zona". 

 

Un'età sempre più prossima a quella del pensionamento che recentemente si è andata a sommare "ai costi delle bollette saliti alle stelle, nonché alle molte difficoltà nel riuscire a trovare personale che ci desse una mano - spiega Antonia - insomma, una serie di motivi che mi hanno spinta a pensare che fosse meglio mollare: chiudiamo i battenti senza nessuno (per ora) che mandi avanti l'attività, anche perché - ammette - senza di me qui non funziona più nulla". 

 

Così, dalla consapevolezza "delle innumerevoli difficoltà" e dalla voglia di godersi una (più che meritata) pensione, è partito il conto alla rovescia verso il 18 settembre, data dell'ultimo saluto ai clienti d'una vita, che fino ad allora potranno gustarsi un'ultima fetta di torta nella storica pasticceria Kofler. E, mentre in queste ore Antonia continua ancora a prestare servizio nel proprio locale, sui social c'è già chi mostra il proprio dispiacere, attraverso nostalgici ricordi: "La chiamavamo Biancaneve: una signora dolcissima come lo erano le sue torte", dichiara qualcuno.

 

"Era una tappa fissa da tantissimi anni", racconta invece qualcun altro, accanto a chi, sebbene malinconico, s'appresta a augurare "buon riposo: i suoi dolci sono stati per lungo tempo meta delle nostre vacanze in val Pusteria, tanto da fare una scorta ogni volta al rientro. Ora le ferie non saranno più le stesse". 

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