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Incidente mortale a Trento, i sindacati: “Più ispezioni, più formazione, più prevenzione. Richiesto incontro urgente con il Comitato provinciale per la salute e la sicurezza”

L'obiettivo della tutela e la sicurezza di tutti i luoghi di lavoro, dicono i segretari di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil: “E' una priorità che deve tradursi anche nel richiedere agli organi istituzionali una analisi congiunta delle cause e tipologie di violazioni delle procedure che generano situazioni di effettivo e grave pericolo per la sicurezza dei lavoratori”

Di F.S. - 15 aprile 2022 - 16:47

TRENTO. Incidente mortale in un cantiere a Trento, i sindacati: “Chiediamo un incontro urgente con il Comitato provinciale per la salute e la sicurezza che coinvolga i gruppi tecnici di coordinamento”. A parlare, dopo il tragico incidente avvenuto questa mattina in un cantiere in Corso Buonarroti (Qui Articolo), sono i segretari provinciali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, Matteo Salvetti, Fabrizio Bignotti e Sandra Ferrari. Nelle ultime ventiquattro ore si tratta del secondo incidente mortale avvenuto in Trentino, dopo la tragedia che ieri è costata la vita al 61enne Aldo Fanton (Qui Articolo).

 

“Nell'ultimo giorno prima del ponte di Pasqua – scrivono i sindacati in una nota – ha perso la vita oggi in un cantiere edile in Corso Buonarroti a Trento un lavoratore di soli 39 anni, di origine albanese. Nulla sappiamo, al momento, in merito alle dinamiche che hanno portato a questo ennesimo infortunio mortale per quel che riguarda il settore edile in Trentino. Rimane il dramma di chi non vedrà tornare a casa un proprio familiare al termine di una normale giornata di lavoro”.

 

Purtroppo sempre più spesso, dicono i segretari: “Siamo costretti a commentare questi tristi fatti di cronaca quando sono in corso indagini in merito all'accaduto. Mentre mancano controlli sufficienti ed in grado di ispezionare le condizioni di lavoro nei tantissimi cantieri avviati grazie al bonus 110%, che ha trainato e continua a trainare la ripresa occupazionale nel settore edile”. Per la parte sindacale, spiegano i tre: “Abbiamo ottenuto un aumento delle visite preventive dei tecnici Centrofor (più di 1.100 visite effettuate l'anno scorso, più di 1.300 quelle preventivate quest'anno) ma evidentemente questa attività di prevenzione, pure preziosa, da sola non può bastare”.

 

I sindacati sottolineano come, in occasione del rinnovo del contratto provinciale di settore, fosse stato richiesto ad Ance e Associazione artigiani di istituire la figura dell'Rlst (il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale) ma tale figura, dicono i segretari: “E' stata ritenuta 'superflua' dalle controparti al tavolo di trattativa. Siamo invece convinti che, unitamente all'attività di Centrofor e ai controlli dell'ispettorato lavoro e di Uopsal, l'attività dell'Rlst possa diventare determinate nella prevenzione di altri infortuni mortali. E quindi torneremo a chiedere alle nostre controparti un urgente confronto in merito”.

 

Ecco quindi che, come detto, Salvetti, Bignotti e Ferrari sostengono “la richiesta di un incontro urgente con il Comitato provinciale per la salute e sicurezza”. L'obiettivo della tutela e la sicurezza di tutti i luoghi di lavoro, concludono infatti i segretari: “E' una priorità che deve tradursi anche nel richiedere agli organi istituzionali una analisi congiunta delle cause e tipologie di violazioni delle procedure che generano situazioni di effettivo e grave pericolo per la sicurezza dei lavoratori. Qui dobbiamo registrare l'importanza di una formazione continua che possa produrre effetti misurabili e verificabili sul nostro territorio. Ai familiari del giovane operaio va il cordoglio di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil e l'impegno a portare in ogni sede istituzionale la necessità di incrementare la spesa destinata alla prevenzione degli infortuni”.

 

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