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“La Francia toglie le mascherine? Un suicidio sociale dopo aver convinto le persone a proteggersi: non siamo ancora fuori dalla pandemia”

A parlare è Stefano Sala, fondatore e Ceo della realtà trentina Zuccari, azienda che distribuisce Pop, il primo dispositivo tecnico italiano brevettato e applicabile a tutte le mascherine per purificare l'aria respirata attraverso una miscela balsamica: “Il giustificato desiderio di normalità non deve essere un pretesto per eliminare ogni forma di restrizione, ripercorrendo errori visti un anno fa”

Pubblicato il - 14 marzo 2022 - 18:25

TRENTO. “La Francia toglie le mascherine? Un suicidio sociale, abbiamo impiegato anni a convivere le persone a proteggersi. Se togliamo le mascherine ora, diamo un messaggio sbagliato: non siamo ancora fuori dalla pandemia”. Il problema dice Stefano Sala, fondatore e Ceo della fondatore e Ceo della realtà trentina Zuccari, azienda che distribuisce Pop, il primo dispositivo tecnico italiano brevettato e applicabile a tutte le mascherine per purificare l'aria respirata attraverso una miscela balsamica, non è “togliere la mascherina”, ma piuttosto “farla indossare correttamente”.

 

Le parole del Ceo arrivano dopo la decisione del governo francese di rivedere le regole per la gestione della pandemia, eliminando l'obbligo di indossare la mascherina anche al chiuso in alcuni ambiti. “Il giustificato desiderio di normalità non deve essere un pretesto per eliminare ogni forma di restrizione – dice Sala – vuol dire ritrovarsi nuovamente impreparati in autunno con la possibilità di nuove varianti Covid in arrivo e un domani incerto tra globalizzazione e nuove pandemie. La quotidianità di tanti Paesi asiatici ci insegna il valore della tutela del prossimo anche attraverso l'uso delle mascherine, primo fattore che ha permesso loro un miglior controllo del Covid”.

 

La tecnologia dietro le mascherine, spiega Sala: “Si è sviluppata esponenzialmente in questi due anni, creando dispositivi e accessori per renderle non solo sopportabili quanto piacevoli, come Pop. C'è chi ha sempre impiegato la mascherina nella sua quotidianità, chi non si sente ancora al sicuro senza e chi ha imparato il valore di un'attenzione in più rispetto ai più fragili. Tutti speriamo di tornare alla normalità il più presto possibile, ma non deve essere una strada indicata solo dal rifiuto ingiustificato”.

 

Insomma, secondo il Ceo di Zuccari: “Annientare ora le misure, perdendo la nuova sensibilità alla protezione personale e del prossimo, sarebbe un passo indietro pericoloso. Ipocrita verso i possibili rischi dei mesi autunnali e ben poco lungimirante da parte di chi, anche in futuro, è chiamato a tutelarci. Costruiamo assieme una nuova normalità imparando con coraggio da questi anni di pandemia, non scappiamo solamente da un ricordo ancora troppo pericoloso”.

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