La missione di Lega e Fratelli d’Italia: riportare la fontana dedicata a Evita Peron al centro di Borgo Valsugana
Fratelli d’Italia, tramite Katia Rossato, ha depositato una mozione per chiedere alla Provincia di agevolare il trasferimento (anche facendosi carico di parte dei costi) della fontana dedicata a Evita Perón

TRENTO. Non tutti sanno che a Borgo Valsugana esiste una fontana molto particolare che raffigura María Eva Duarte de Perón, meglio nota come Evita, attrice, politica, sindacalista e filantropa argentina. L’opera in questione venne realizzata circa cinquant’anni fa dall’artigiano locale Egidio Casagrande e venne posta all’ingresso del paese. Nel 2002 però, a seguito di un esproprio, la fontana venne spostata nel giardino della famiglia di Casagrande dove vive Ezio, il figli maggiore dell’artista.
La fontana, realizzata interamente in rame, raffigura Evita nella parte superiore sostenuta da altre tre figure che rappresentano alcune ballerine, posizionate sopra un mappamondo, sorretto a sua volta da altre due statue. L’opera ha attirato a Borgo Valsugana anche il presidente del Mart e del Mag Vittorio Sgarbi arrivato appositamente per ammirarla.
Recentemente il Consiglio comunale di Borgo Valsugana, all’unanimità, ha approvato una proposta di mozione sostenuta dalla Lega per chiedere al sindaco di prendere contatti con la famiglia Casagranda e trovare un accordo per riposizionare la fontana in un luogo centrale dell’abitato.
Ora anche Fratelli d’Italia, tramite Katia Rossato, ha depositato una mozione per chiedere alla Provincia di agevolare il trasferimento anche facendosi carico di parte dei costi. “Dopo l’eventuale parere positivo dei proprietari – dice Rossato – lo spostamento deve avvenire nel più breve tempo possibile in un luogo strategico di Borgo Valsugana che ne permetta la valorizzazione”.
Anche il sindaco di Borgo Valsugana, Enrico Galvan, ha sottolineato la volontà da parte dell’amministrazione di riposizionare la fontana in un luogo più fruibile: “Tramite il presidente della commissione cultura stiamo verificando con la Provincia come intervenire”.












