“Pronti a recuperare il Gallo di Vaia di Martalar e a dargli una nuova casa”, l'offerta del sindaco di Valdastico: “Alcuni imprenditori già al nostro fianco”
L'opera dell'artista Marco Martalar si trova a Gallio ma dal settembre scorso, quando è stata abbattuta dal maltempo, giace abbandonata. L'Amministrazione comunale ha spiegato che servirebbero 10 mila euro per il recupero ora ad offrirsi è il comune di Valdastico

VALDASTICO. “Noi siamo pronti a sostenere le spese per rimettere in piedi il Gallo di Vaia e per sistemarlo in una posizione davvero bella, davanti al nostro Comune”. Il sindaco di Valdastico, Claudio Sartori, nelle scorse ore ha deciso di dare la propria disponibilità e quella della sua amministrazione per accogliere l'opera dell'artista Marco Martalar, al centro delle polemiche nei giorni scorsi.
L'opera si trova a Gallio ma è caduta a terra a causa del maltempo del settembre dello scorso anno. Dopo circa sei mesi, purtroppo, giace ancora a terra abbandonata. La situazione è stata portata nei giorni scorsi sui social da Emanuele Munari, ex sindaco di Gallio, che attraverso un post aveva denunciato lo stato di abbandono del Gallo (QUI L'ARTICOLO). “Ecco il trattamento riservato al Gallo di Vaia” ha scritto sui social. “Il simbolo del nostro Comune, che prima troneggiava davanti al Municipio, ora giace da tempo lì a terra, abbandonato, come un qualsiasi rifiuto urbano. Nel frattempo, altre località montane rispettano e valorizzano le opere di Marco Martalar, facendole diventare vere e proprie attrazioni turistiche. A nome della nostra Comunità, chiedo scusa all'amico Marco per l'indegno trattamento riservato al Gallo dall'attuale amministrazione''.
Parole, queste, che sono poi state commentate anche dall'artista Marco Martalar: ''Non voglio entrare in argomenti legati alla politica, ma vedere una mia opera così mi fa star male tanto quanto l'incendio del Drago. Era solo caduto per un forte vento''. L'amministrazione di Gallio aveva poi spiegato di aver “contattato subito l’artista per valutare un eventuale ripristino; lo stesso dichiarava che per restaurare l’opera erano necessari interventi pari a circa 10 mila euro” (QUI L'ARTICOLO).
Ora la disponibilità arriva dal sindaco di Valdastico, Claudio Sartori. “Abbiamo già un forte legame con Martalar ed è per questo che l'ho già contattato per dare la nostra disponibilità economica e sostenere le spese per recuperare il Gallo e posizionarlo sul nostro territorio. Noi siamo un territorio di montagna, non tutti lo sanno ma il Drago di Martalar è stato realizzato in un capannone di Valdastico”.
Il sindaco spiega di aver raccolto anche un forte sostegno. “Ho parlato con alcuni imprenditori – ci spiega – e sono al mio fianco. Il Gallo è del Comune di Gallio, ma visto quello che è successo, se non intendono recuperarlo, noi siamo qui pronti per farlo”.


















