La Provincia pagherà per riportare la fontana gigante di Evita Peron “in un luogo strategico” di Borgo Valsugana: approvata la mozione di Fratelli d’Italia
Dopo vent’anni la fontana dedicata alla figura di Evita Peron potrebbe tornare al suo posto: Comune e Provincia sono d’accordo con quest’ultima che finanzierà parte dell’operazione

BORGO VALSUGANA. Il Consiglio provinciale ha approvato la mozione presentata da Katia Rossato di Fratelli d’Italia che impegna la Giunta Fugatti a promuovere, attraverso la collaborazione con l’Amministrazione comunale di Borgo Valsugana, il riposizionamento della storica fontana dedicata alla figura di Evita Peron “in un luogo strategico” del centro valsuganotto. Non solo, perché la Provincia si accollerà anche parte dei costi dell’operazione che dovrà essere definita nei prossimi mesi.
L’assessore Mirko Bisesti dal canto suo ha confermato che l’intenzione della Giunta provinciale e dell’amministrazione comunale di Borgo Valsugana è proprio quella di valorizzare l’opera che attualmente si trova smontata nel giardino degli eredi di dall’artigiano locale Egidio Casagrande, l’artigiano del posto che realizzò l’opera. Alex Marini invece, durante il dibattito, ha suggerito di sentire anche il parere dei consultori trentini per l’emigrazione in Argentina.
La fontana, realizzata interamente in rame, è alta 10 metri e raffigura Evita Peron nella parte superiore sostenuta da altre tre figure che rappresentano alcune ballerine, posizionate sopra un mappamondo, sorretto a sua volta da altre due statue. Per trent’anni era stata posizionata alle porte di Borgo Valsugana salvo poi essere spostata a causa di alcuni lavori: ora, dopo vent’anni, potrebbe tornare al suo posto con il beneplacito della famiglia dell’autore.














