L'Anac boccia l'Apss di Trento sulla gestione dei rifiuti speciali: ''Inefficiente con continue e ingiustificate proroghe dei contratti in violazione dei principi di libera concorrenza''
L'Autorità anticorruzione ha chiesto all’Azienda provinciale per i servizi sanitari di procedere il più celermente possibile nell’espletare la nuova gara. E' stato disposto il monitoraggio dell’azione dell’Apss, con particolare riferimento alla procedura dei rifiuti speciali: "L’Azienda si caratterizza per un’inefficace organizzazione, in particolare nella gestione delle gare di smaltimento dei rifiuti speciali"

TRENTO. L'Azienda provinciale per i servizi sanitari è stata bocciata dall'Anac in materia di rifiuti speciali: una gestione in violazione dei principi di libera concorrenza e parità di trattamento; una gestione che si caratterizza per un'inefficace organizzazione delle gare di smaltimento. Da febbraio 2020 si è andati avanti sulle base di continue proroghe non giustificate.
"La gestione dei rifiuti speciali dell’Azienda sanitaria di Trento - si legge nella nota di Anac - risulta inefficiente, caratterizzata da continue e ingiustificate proroghe dei contratti agli stessi soggetti, e violazione dei principi di libera concorrenza e parità di trattamento. Inoltre l’Azienda sanitaria si caratterizza per un’inefficace organizzazione, in particolare nella gestione delle gare di smaltimento dei rifiuti speciali".
E’ quanto ha deliberato l’Autorità Anticorruzione, al termine di un’approfondita istruttoria, supportata da un’ispezione del Nucleo speciale Anticorruzione della guardia di finanza. Con la delibera 315, discussa in Consiglio il 6 luglio scorso, Anac ha richiamato l’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento al rispetto del Codice degli appalti, oltre che ai principi di efficacia e tempestività, ripetutamente violati.
L'Anac ha inoltre chiesto all’Azienda sanitaria di procedere il più celermente possibile nell’espletare la nuova gara, disponendo il monitoraggio dell’azione dell’Apss, e con particolare riferimento alla procedura dei rifiuti speciali.
In base agli accertamenti ispettivi della guardia di finanza, avvenuti nei mesi scorsi, Anac ha appurato che l’appalto del servizio di gestione dei servizi speciali, pericolosi e non pericolosi, prodotti dagli ospedali del Trentino e dalle strutture dell’Azienda, è affidato dal 2013 alla stessa azienda, una società della provincia di Genova.
Dal febbraio 2020 si è proceduto sulla base di continue proroghe non giustificate. Il valore dell’affidamento è stato di 6 milioni e mezzo, mentre quello delle proroghe (a partire dal 1 febbraio 2020) ha già superato i due milioni e mezzo. Al 31 dicembre 2021 ammontava a 2.473.000 euro.
L'Anac ha fatto presente che “il dilatarsi della tempistica per predisporre i documenti di gara non risulta in linea con i principi di efficacia e tempestività, stabiliti dalla legge, né con il principio della Costituzione che richiama al buon andamento della Pubblica amministrazione”. Inoltre l’Autorità ha ribadito che “la proroga tecnica dei contratti ha carattere eccezionale e di temporaneità, da usarsi mentre viene espletata una nuova procedura di gara”.
Per l’Autorità, invece, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento ha operato “in una fattispecie di affidamento senza gara” con conseguente “violazione dei principi di libera concorrenza e di parità di trattamento”. L’istruttoria di Anac ha accertato inoltre inadempimenti nel servizio di bonifica delle cisterne per i rifiuti liquidi da parte della società affidataria del servizio, la quale ha dovuto fornire servizi compensativi di ritiro trasporto e smaltimento rifiuti presso i magazzini di Lavis e di Pergine per un importo di 45.323 euro.
A stretto giro è arrivata la replica dell'Apss. "Si rileva che il provvedimento arriva al termine di una lunga interlocuzione con Anac sul tema. Il processo di gestione dei rifiuti è stato posto al vaglio dell'Autorità che non ha rilevato nel provvedimento conclusivo carenze gestionali; corrisponde al vero che è stata fatta una contestazione all'appaltatore da parte di Apss, frutto di un accurato lavoro di controllo nella esecuzione del contratto. Sono state effettuate proroghe del contratto (peraltro tutte dello stesso importo annuale a base d'asta) condizionate dal fatto che gli effetti della scadenza del contratto sono ricaduti nel primo periodo pandemico e che il gruppo di lavoro composto necessariamente da medici e sanitari, fosse impegnato attivamente, nel periodo di riferimento, nel contrasto alla pandemia da Covid. Nel 2021 il gruppo di lavoro ha completato la stesura del capitolato tecnico e a inizio 2022 è stata bandita la procedura di gara europea che purtroppo è andata deserta. Attualmente è in corso di indizione la nuova procedura di gara".














