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| 10 gen 2022 | 05:01

Le dosi di vaccino 'spariscono' se effettuate in Regioni diverse? Le segnalazioni: “Tra i territori c'è mancanza di comunicazione”

Negli scorsi giorni il giornalista de La Stampa Fabrizio Goria aveva contattato il Dolomiti per problemi di comunicazione la sua dose di vaccino effettuata a Trento fosse andata in sostanza 'persa': altre due segnalazioni dello stesso tipo sono arrivate da Lombardia e Veneto

Le dosi di vaccino 'spariscono' se effettuate in Regioni diverse?

TRENTO. Dopo la segnalazione arrivata a il Dolomiti negli scorsi giorni dal giornalista de La Stampa Fabrizio Goria (Qui Articolo), che ha completato il suo ciclo vaccinale tra Trentino e Piemonte ma ha visto in poche parole 'sparire' una dose effettuata all'hub di San Vincenzo, altri due cittadini hanno riportato problemi analoghi da Veneto e Lombardia, parlando nuovamente di mancanza di comunicazione fra i vari territori.

 

“Io sono residente in Veneto ma domiciliato a Tesero – racconta Federico Bellotti – ho fatto la seconda e terza dose a Cavalese ma il mio fascicolo sanitario regionale veneto non è aggiornato e risulta effettuata solo la prima dose, che ho ricevuto a Verona”. Nonostante tutto però, il Green pass risulta funzionante: “Ho contattato le autorità sanitarie venete e tutti mi hanno confermato dei problemi a livello di software – specifica Belotti – per le comunicazione dei dati tra Regioni”.

 

Una seconda segnalazione è arrivata da un cittadino residente a Trento che da oltre un anno e mezzo lavora a Milano e che proprio nel capoluogo lombardo ha quindi ricevuto sia la prima dose (a fine giugno) che la seconda (a fine luglio). I problemi per lui sono iniziati quando ha provato a prenotare la terza dose, sempre in Lombardia: “Il sistema mi restituiva l'errore 'risulta già una prenotazione legata al tuo codice fiscale' e dopo diverse settimane dal call center mi è stato detto che avrebbero dovuto inserire a mano tutti i miei dati nuovamente”.

 

Una procedura che avrebbe richiesto ulteriori 7 giorni e che, vedendo le date disponibili per la prenotazione della dose booster in quella fase, avrebbero probabilmente portato la somministrazione a febbraio. “I miei genitori risiedono a Trento – specifica però l'uomo – e dunque per le feste mi trovavo in Trentino: avendo saputa da conoscenti che, nei momenti più calmi, al Centro vaccinale di San Vincenzo era possibile ricevere il vaccino anche senza prenotazione, ho provato a recarmi lì”.

 

Per la vaccinazione non c'è stato in generale nessun disguido, sottolinea l'uomo: “Ma i problemi sono stati parecchi nel momento in cui è stato necessario recuperare le date delle prime due inoculazioni, il numero dei lotti, il medico che aveva proceduto al Triage eccetera”. Il problema è sempre lo stesso, dice il cittadino: “La Regione Lombardia non comunica i dati agli altri territori e quindi, in quel momento, era come se io non fossi mai stato vaccinato. Ho esibito il Green pass ma, a quanto pare, non sarebbe sufficiente per dimostrare la vaccinazione”.

 

Dopo aver insistito, il medico vaccinatore all'hub di San Vincenzo si è confrontato con altri colleghi e con i dirigenti sanitari, sottolinea l'uomo: “E ho ricevuto la fatidica terza dose. Il morale della favola però è che io ho perso un'ora del mio tempo (poco male, ero in ferie) ma insieme a me l'hanno persa anche due medici, e questo sì che è un problema: i medici non dovrebbero perdere il loro tempo dietro a inghippi burocratici”. Il suo Green pass, dopo la procedura, ora indica la presenza di 3 vaccinazioni.

 

A quanto pare dunque, per quanto riguarda la vaccinazione anti-Covid la comunicazione tra Regioni presenta qualche problematica e i più esposti a rischi di “inghippi burocratici” da questo punto di vista sono chiaramente quei cittadini che, per motivi lavorativi o per altre ragioni, hanno ricevuto le loro dosi in due territori differenti. A livello nazionale però, come riporta il sito del Ministero della Salute, da gennaio 2021 “l'Anagrafe nazionale vaccini viene alimentata giornalmente dalla Regioni e Province autonome con i dati relativi alle somministrazioni di massa dei vaccini anti-Covid-19, al fine di monitorare l'attuazione del Piano strategico nazionale di preparazione e di implementazione della strategia vaccinale anti Covid-19”.

 

Sulla pagina dedicata si specifica inoltre che “per garantire l’aggiornamento delle anagrafi vaccinali regionali, l’Anagrafe nazionale vaccini mette a disposizione delle Regioni e Province Autonome le informazioni relative alle vaccinazioni effettuate in una Regione o in una Provincia autonoma diversa da quella di residenza, sia che si tratti di prestazioni occasionalmente effettuate al di fuori della propria residenza, sia nel caso di cambio di residenza in un’altra Regione o Provincia autonoma.

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