L’ipotesi sull’identità dell’uomo morto nei boschi della Val di Fiemme, un testimone gli aveva parlato: potrebbe essere originario del Padovano
I carabinieri hanno rivelato un messaggio lasciato dall’uomo rinvenuto morto nei boschi della Val di Fiemme. Secondo le indagini è probabile che stesse digiunando, inoltre un abitante del posto lo aveva incontrato e aveva scambiato con lui alcune chiacchiere

CASTELLO-MOLINA DI FIEMME. Si aggiungono nuovi particolari in merito all’uomo trovato morto nei boschi della Val di Fiemme. Come confermato dai carabinieri di Cavalese un testimone del posto, nelle settimane precedenti al ritrovamento, aveva scambiato alcune chiacchiere con l’uomo.
In questa conversazione l’uomo aveva parlato della tipologia di montagne presenti in Val di Fiemme dicendo fra le altre cose di provenire dalla zona dei Colli Euganei, nel Padovano. Da qui l’ipotesi che l’uomo, descritto come alto con i capelli lunghi e barba incolta, sia originario di quelle zone.
L’incontro in questione risale al settembre 2021 e potrebbe essere avvenuto poco prima rispetto alla morte dell’uomo. Emergono infatti anche nuovi particolari rispetto al “calendario” trovato tra gli effetti personali dell’uomo. Su questo calendario, scritto in italiano, era riportato “inizio digiuno”. La prima data segnata è quella del 30 luglio 2021, anche se il calendario arriva fino al 31 dicembre, l’ultima data segnata è quella del 4 ottobre. Il sospetto è che l’uomo possa essere morto in quel periodo. Inoltre, in fondo al calendario l’uomo aveva scritto “crematemi”.
Secondo i carabinieri, che stanno ancora attendendo o risultati dell’autopsia (resa complicata dallo stato di decomposizione del cadavere) la morte non sarebbe stata violenta. Altro dettaglio è che nel luogo dove l’uomo si era costruito un riparo di fortuna non sono state trovate tracce di cibo, erano presenti solo molte bottiglie d’acqua.

Tre i tatuaggi dell’uomo che stando a quanto riferito dai carabinieri sarebbero frutto di un lavoro artigianale e non di un professionista. Sull’avambraccio sinistro l’uomo aveva alcune frecce incrociate con un elmo al centro mentre attorno all’avambraccio destro c’era una scritta in rune celtiche, infine delle rune celtiche, sovrastate da un disegno tribale pieno, correvano intorno al polso destro.


All’interno del rifugio usato dall’uomo è stato rinvenuto un quaderno con alcune scritte in italiano e anche uno zaino. Inoltre sono stati rinvenuti anche una torcia, un sacco a pelo, pile, bottiglia d’acqua, uno spazzolino, dentifricio e filo interdentale. Tutto ciò fa supporre che non si tratti di un senza dimora ma di un viaggiatore solitario. Qualsiasi notizia utile all’identificazione del corpo, potrà essere comunicata ai carabinieri di Cavalese (0462-248700).




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