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| 21 mag 2022 | 03:46

L'urlo e l'entusiasmo dei 120 mila per il grande show di Vasco Rossi (FOTO e VIDEO). Il lungo giorno e la lunga notte della Trentino Music Arena per il Blasco

Il giorno di Vasco Rossi a Trento. L'arrivo degli spettatori e il grande show del rocker tra luci, musica, messaggi contro la guerra e i fuochi d'artificio. Il deflusso si è svolto regolarmente: la sala operativa ha sostanzialmente considerata conclusa quella fase nel cuore della notte e ha concentrato l'attenzione sulle partenze dai parcheggi

TRENTO. Due ore e mezza a suon dei più celebri successi in 45 anni di carriera, Vasco Rossi non ha deluso le aspettative: un grande show alla Trentino Music Arena davanti a circa 120 mila persone in delirio (Qui articolo). C'è stato anche un messaggio contro la guerra lanciato dal mega palco: "Fuck the war, 'fanculo la guerra, facciamo l'amore, facciamo la pace".

Una lunga e calda giornata quella di venerdì 20 maggio, per molti iniziata all'alba con l'avvicinamento all'area di San Vincenzo per accaparrarsi i posti migliori fronte palco. Un lungo fiume di persone che si è trasformato in mare all'interno dell'Arena.

L'afflusso è stato costante con qualche sofferenza per la viabilità nel raggiungere il capoluogo trentino: progressivamente code e rallentamenti hanno interessato le principali vie di comunicazione (Qui articolo) con la strada statale 45bis della Gardesana interrotta per ore per consentire l'intervento della macchina dei soccorsi a causa del terribile incidente costato la vita a una coppia che avrebbe dovuto assistere al concerto (Qui articolo).

Un enorme sforzo organizzativo che ha coinvolto moltissime strutture provinciali e comunali, forze dell'ordine, sanitari, vigili del fuoco, A22 e Dolomiti Ambiente. Tantissime le associazioni di volontariato, che rientrano nel sistema di Protezione civile, attivate: grandi numeri con l'entrata in campo di 1.840 presenze in servizio per tre giorni e garantire il massimo della sicurezza a tutti i partecipanti (Qui articolo).

Il piano comunque è stato confermato con la chiusura della tangenziale tra località Acquaviva di Mattarello e il ponte di Ravina per il parcheggio dei pullman e la gestione delle apertura del casello di Trento Sud. In serata per alleggerire la pressione in determinate zone, si è deciso di ricavare altri 2 mila posti auto a Lavis all'altezza della stazione ferroviaria. Qualche disagio anche per un incidente sull'A4 tra Desenzano e Sirmione che ha rallentato la circolazione fino a Verona e per questo l'avvio dell'esibizione del rocker è stata leggermente posticipata per permettere gli ingressi.

 

 

Una giornata sicuramente indimenticabile per il pubblico ma anche per le 6 band selezionate tra Trentino, Alto Adige e Land del Tirolo all'interno dell'Euregio rock contest: Atop the HillHi Fi Gloom, MaiteaMichele Cristoforetti, The Rumpled e Toolbar si sono presi la scena per le ore antecedenti l'esibizione di Vasco Rossi.

 

Poi è stato il turno del Blasco nazionale. Dopo giorni e giorni di prove e test e dopo l'antipasto di giovedì 19 maggio riservato agli iscritti al fan club, l'attesissimo appuntamento che ha richiamato moltissime persone in Trentino. 

Il boato dei 120 mila a salutare il rocker. Un pubblico estasiato e partecipe e da lì il grande show con la musica a risuonare nella valle dell'Adige.

 

 

Da "Sally" a "Stupendo" e "Senza parole" fino all'ultimo album "Siamo qui" uscito nel novembre scorso, Vasco Rossi si è esibito nei più celebri pezzi che hanno caratterizzato e costellato i suoi 45 anni di carriera.

 

 

La chiusura con "Albachiara" e i fuochi d'artificio a far partire i titoli di coda tra i sorrisi e la felicità. "Spettacolare" e "Stupendo", "Fantastico, sempre come la prima volta" e "Super e finalmente anche in Trentino", l'entusiasmo dei fan (Qui articolo). 

 

 

Poi è iniziato il lento deflusso dall'Area di San Vincenzo, passo a passo, centimetro dopo centimetro, un lungo fiume di persone è uscito dall'Arena per invadere nuovamente le strade e le vie del capoluogo. 

 

 

La situazione è stata attentamente seguita dalla sala operativa della Protezione civile che ha coordinato in tempo reale il dispositivo di sicurezza. Il deflusso è stato regolare mentre le autorità hanno invitato alla prudenza e alla pazienza per la fase delicata di allontanamento dall'area del concerto (Qui articolo).

 

 

Un rientro che è stato considerato sostanzialmente concluso intorno alle 3 di sabato 21 maggio tra quelli che hanno scelto di trascorrere qualche giorno in Trentino, rientrate in auto oppure con il treno.

Le operazioni di sono svolte regolarmente: "La collaborazione degli spettatori ha contribuito a far sì che tutto si svolgesse in modo ordinato". L'attenzione si è spostata sui parcheggi con le partenze di oltre 200 pullman e 25 mila vetture (Qui articolo).

Un’anteprima nazionale che sancisce il ritorno delle stagioni dei grandi concerti dopo il lungo stop imposto dalla pandemia Covid. "La città ci ha creduto", il commento di Franco Ianeselli (sindaco di Trento), mentre Maurizio Fugatti, il presidente della Pat, conclude: "Il Trentino si è attentamente preparato".

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