Marmolada, recuperati diversi reperti delle 11 vittime della tragedia (VIDEO): la montagna resta vietata agli escursionisti
Le ricerche sono avvenute in primis garantendo la sicurezza degli operatori, che hanno perlustrato la zona vietata agli escursionisti

TRENTO. Dopo più di tre settimane dalla tragedia sulla Marmolada proseguono le operazioni di gestione dell’area. Sono 14 gli operatori (tra cui 2 vedette e 3 unità cinofile) che sono stati impegnati in quota dalle prime luci dell’alba. Le ricerche via terra, proseguite fino a metà mattina, hanno consentito di recuperare diversi reperti appartenenti alle 11 vittime della tragedia.
I soccorritori impegnati nell’operazione sono stati trasportati in quota dal Nucleo elicotteri del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento, mentre da passo Fedaia hanno fornito il proprio supporto i vigili del fuoco volontari del Distretto della Val di Fassa e i carabinieri.
Le ricerche sono avvenute in primis garantendo la sicurezza degli operatori, che hanno perlustrato la zona vietata agli escursionisti, secondo quanto previsto dall’ordinanza del sindaco di Canazei, che ha ridefinito la zona rossa . La Provincia ricorda che nei giorni scorsi il divieto di accesso all’area è stato rafforzato attraverso il posizionamento di appositi cartelli.
La squadra interforze della Protezione civile del Trentino era composta da vigili del fuoco volontari di Canazei, soccorso alpino del Trentino, guardia di finanza e polizia di Stato. Alla luce dei buoni risultati ottenuti, sarà programmato un nuovo intervento.
Gli operatori, che hanno perlustrato tre diverse zone dell’area, sono stati coordinati dal capo stazione del soccorso alpino di Canazei, Stefano Coter, e dall’ispettore Paolo Borgonovo del Centro di addestramento alpino di Moena della polizia di Stato.












