Contenuto sponsorizzato
| 30 gen 2022 | 08:01

Oggi, due anni fa, venivano ricoverati due turisti cinesi allo Spallanzani: erano i primi 2 casi di Covid in Italia

Sono passati esattamente due anni da quando allo Spallanzani, il 29 gennaio 2020, veniva ricoverata una coppia di turisti cinesi risultati positivi al Covid, un virus ancora sconosciuto, ma che iniziava a preoccupare. Questa data ha segnato l’inizio di una triste storia, fatta di bollettini giornalieri, conferenze stampa e lockdown. Il 23 febbraio 2020 venivano registrate le prime tre persone positive in Trentino

di Francesca Cristoforetti

TRENTO. Oggi, esattamente due anni fa, allo Spallanzani veniva ricoverata una coppia di turisti cinesi, lui 67 anni e lei 66. Erano sbarcati all’aeroporto di Milano-Malpensa la settimana precedente partendo da Wuhan, la città epicentro dell’epidemia da Coronavirus, che ai tempi era ancora un virus sconosciuto. Come turisti avevano viaggiato girando per la penisola finché a Roma non era stata scoperta la loro positività, dopo che erano stati accusati i primi sintomi sospetti, mentre i loro compagni di viaggio risultano invece tutti negativi. Il 29 gennaio 2020 quindi venivano riconosciuti i primi due casi di Covid in Italia, che avrebbero poi dato il via alla storia che tutti purtroppo conosciamo.

 

“Sono due casi accertati di Coronavirus – sosteneva il giorno successivo l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte – eravamo già vigili e molto attenti nel monitorare l’evoluzione di questa situazione critica, non ci siamo fatti trovare impreparati. Il ministro Speranza ha appena adottato un’ordinanza che chiude il traffico aereo da e per la Cina. Siamo il primo Paese dell’Unione europea che adotta una misura cautelativa di questo genere”. Così vengono bloccati i voli da e per la Cina, dopo che anche l’Organizzazione mondiale della Sanità aveva preannunciato la pandemia da Covid come emergenza globale. Intanto la degenza dei due turisti si allungava, le condizioni si aggravano fino alla terapia intensiva. Le loro dimissioni dallo Spallanzani sarebbero arrivate soltanto il 19 marzo 2020, per poi proseguire con una lunga riabilitazione.

 

Il Covid nel frattempo si stava già diffondendo: da quel momento sono iniziate le ordinanze, i bollettini, le conferenze stampa di Conte.  Verso fine gennaio iniziava a esserci preoccupazione sul territorio trentino, anche per l’avvicinarsi delle festività del Capodanno cinese e i conseguenti grandi numeri di turisti provenienti da zone infette, sosteneva il direttore generale di Apss Antonio Ferro. Negli stessi giorni l’assessora alla Salute Stefania Segnana comunicava una task force in Trentino per l’emergenza, iniziativa presa sulla base delle linee guida emanate il 22 gennaio dal ministero della Salute per le Regioni e Province autonome, per istituire  a livello locale un coordinamento delle attività che si fosse fatto carico anche della comunicazione relativa all’emergenza.

 

A fine febbraio 2020 il primo morto causa Coronavirus in Italia, Adriano Trevisan di 78 anni, ricoverato all’ospedale di Padova. Nel mentre il ministro della Salute Roberto Speranza rassicurava però che le strutture sanitarie italiane erano pronte e all'altezza della situazione.

 

Il 23 febbraio venivano registrate le prime tre persone positive al virus in Trentino, una famiglia di lombardi. I rappresentanti delle Istituzioni intanto sostenevano, non essendoci casi di trentini che la situazione era sotto controllo, ''non siamo di fronte a una situazione di rischio scientifico'', dicevano (Qui l'articolo). Nel frattempo si iniziava a igienizzare i mezzi di trasporto e l’Università annunciava la sua chiusura per una settimana, che poi si sarebbe protratta per molto più tempo, così come gli asili nido e delle scuole. A marzo arrivava l’annuncio del primo lockdown.

 

Sono passati due anni da quel 29 gennaio, quando tutto era cominciato. Anche se i contagi a causa della nuova variante Omicron a inizio gennaio scorso sono tornati a toccare un picco, con un record di 2.372 casi registrati solo il 5 gennaio 2022, possiamo constatare come la situazione non sia paragonabile a quella del 2020.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 maggio | 20:01
Una rubrica pensata per offrire una lettura dello sport che sia onesta, diretta e condita da quell'ironia intelligente che da sempre [...]
Sport
| 09 maggio | 19:21
Sguardo largo sul mondo delle scommesse sportive tra numeri impietosi, devastanti impatti sociali e leggi "aggirate". Lo sport italiano [...]
Cronaca
| 09 maggio | 19:27
La morte del bimbo di 6 anni, travolto venerdì sera da un muletto guidato dal papà Gabriele all'interno del piazzale della ditta di famiglia, [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato