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| 02 giu 2022 | 09:50

Raffica di truffe, banda di finti autotrasportatori bloccati dalla polizia: raccoglievano la merce e poi sparivano nel nulla

All’origine dell'indagine una segnalazione raccolta dagli investigatori della Sezione Polizia Stradale di Vicenza sulla presunta presenza di un gruppo criminale composto da soggetti di origine campana che avvalendosi di falsa documentazione relativa all’attività di autotrasporto si spacciavano per integerrimi trasportatori e si facevano consegnare la merce per poi sottrarla al committente per ricavarne ingenti guadagni

Raffica di truffe, banda di finti autotrasportatori bloccati dalla polizia: raccoglievano la merce e poi sparivano nel nulla
di Redazione

VICENZA. Si facevano affidare la merce e poi sparivano. Così hanno truffato diverse aziende una banda di truffatori di origine campana, falsi autotrasportatori bloccati dalla polizia stradale.

 

I malviventi, dove essersi fatti affidare merce per un valor complessivo di oltre 140 mila euro, sparivano facendo perdere le loro tracce.

 

L'indagine delle forze dell'ordine si è conclusa nelle scorse ore con un arresto e sette denunce.

 

Un’indagine complessa e articolata coordinata dalla Procura della Repubblica di Vicenza che è iniziata nell’aprile del 2020 e si è conclusa nello stesso mese di quest’anno.

 

All’origine una segnalazione raccolta dagli investigatori della Sezione Polizia Stradale di Vicenza sulla presunta presenza di un gruppo criminale composto da soggetti di origine campana che avvalendosi di falsa documentazione relativa all’attività di autotrasporto (visure camerali, Durc, iscrizioni all’albo nazionale degli autotrasportatori e documenti d’identità falsi), si spacciavano per integerrimi trasportatori e si facevano consegnare la merce per poi sottrarla al committente per ricavarne ingenti guadagni.

 

Dopo i primi e rapidissimi riscontri è stato bloccato un tentativo di truffa per un valore di 6.000 euro ai danni di una ditta di Bassano del Grappa. I due truffatori sono stati denunciati in stato di libertà e sottoposto a sequestro un trattore stradale, un semirimorchio e la relativa documentazione contraffatta.

 

L’indagine condotta poi a più largo raggio mediante l’analisi dei contatti dei soggetti coinvolti e prolungate attività di pedinamento, ha consentito di ricostruire ben altri sette episodi criminali con attività riconducibili a reati di riciclaggio, truffa e appropriazione indebita.

 

Si è delineato un sodalizio composto da ulteriori cinque componenti, tutti di origine campana, truffatori specializzati che avevano già operato in danno di ditte sparse tra il centro e il nord d’Italia (Vicenza, Forlì, Lucca, Latina ed Ancona) dalle quali si erano fatti affidare per il trasporto merce del valore di circa 140.000 euro rendendosi poi irreperibili.

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