Ristrutturazione pronto soccorso, procedono i lavori ad Agordo: “Potenziate Osservazione breve intensiva e la telemedicina”
Il Pronto soccorso di Agordo, fa sapere l'Ulss 1 Dolomiti, svolge anche funzione di emergenza territoriale e accoglie ogni anno dai 10mila ai 13mila pazienti: i lavori di ristrutturazione stanno procedendo a pieno ritmo e, dopo l'inaugurazione della prima fase dei lavori a inizio dicembre 2021, già a gennaio è iniziata la seconda fase, che prevede la ristrutturazione di un'altra porzione del vecchio Pronto soccorso che sarà disponibile dall'estate

AGORDO. “Il nostro nuovo Pronto soccorso, inaugurato di recente e ancora oggetto di una ristrutturazione, è stato notevolmente ampliato come spazi rispetto al recente passato ed è adesso dotato di apparecchiature, quali ventilatori, monitor e sistemi di video sorveglianza e di telemetria all'avanguardia”. Sono queste le parole del direttore dell'Unità operativa di Pronto Soccorso di Agordo mentre i lavori di ristrutturazione della struttura, dice l'Ulss 1 Dolomiti, stanno procedendo a pieno ritmo.
“In particolare – spiega il direttore – una novità rispetto al recente passato sta nella valorizzazione della funzione di Obi (Osservazione breve intensiva). Abbiamo, infatti, sei posti letto tutti monitorati per rispondere alle esigenze assistenziali degli utenti del Pronto soccorso e per garantire il miglior supporto possibile ai reparti in caso di necessità per upgrade del setting di cura”. Dopo l'inaugurazione della prima fase dei lavori di ristrutturazione a inizio dicembre 2021, fanno sapere le autorità sanitarie, già a gennaio è iniziata la seconda fase, che prevede la ristrutturazione di un'altra porzione del vecchio Pronto soccorso che sarà disponibile dall'estate. Seguirà poi una terza fase per il completamente dell'opera che complessivamente prevede un investimento di oltre 3 milioni di euro, di cui 2,5 finanziati dal Fondo comuni confinanti.
Oltre alle novità accennate dal direttore dell'Unità operativa, negli ultimi anni è stata poi implementata, grazie alla tecnologia della telemedicina, la collaborazione con l'Ospedale di Belluno, rendendo possibile l'invio in tempo reale degli Ecg e degli esami radiologici, garantendo così una diagnosi precoce e riducendo i tempi di trattamento nelle patologie tempo dipendenti. Il Pronto soccorso di Agordo, fa sapere l'Ulss 1 Dolomiti, svolge anche una funzione di emergenza territoriale (Suem) e accoglie ogni anno dai 10mila ai 13mila pazienti. L'attività è strettamente condizionata alla stagionalità degli accessi.
Il richiamo turistico della zona, infatti, fa sì che nel periodo invernale e in quello estivo la popolazione residente nella vallata aumenti considerevolmente: “In particolar modo nella stagione invernale – dicono le autorità sanitarie – si registrano numerosi accessi di pazienti con problematiche traumatologiche, il che, assieme ai considerevoli volumi di interventi di chirurgia ortopedica garantiti nella sede di Agordo, caratterizza ed orienta l'attività dell'intero ospedale”.
“Per quanto riguarda la funzione Suem nella nostra realtà – conclude il direttore dell'Unità operativa – data la dispersione territoriale, è stata implementata anche l’assistenza infermieristica. Si rende possibile in questo modo il rendez vous a mezzo automedica con gli equipaggi di volontari del soccorso, che per primi intervengono sulla scena per poter ridurre i tempi di trattamento. La stretta collaborazione con la Centrale operativa del 118 di Pieve di Cadore assicura, poi, in caso di soccorso sul territorio di politraumi o di pazienti con altre patologie tempo dipendenti, il rapido allertamento dell’elisoccorso, che da quest’anno garantisce anche la copertura di intervento nelle ore notturne”.














