Salvini “virus cancerogeno da isolare”: condannato il vice-direttore del Foglio. Eccher: “Superato il limite della continenza”
Il vicedirettore del Foglio Maurizio Crippa è stato condannato a pagare 600 euro di multa e ad un risarcimento di 10mila euro a Salvini per un botta e risposta su Twitter nel marzo del 2020. Dopo le rivolte in molti carcere in Italia, il leader del Carroccio aveva twittato: “Occorre il pugno di ferro subito, chiusura di tutte le celle, sospensione di uscite e passeggiate e chi sbaglia paga doppio”
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TRENTO. Botta e risposta su Twitter tra il vice-direttore del Foglio, Maurizio Crippa, ed il leader della Lega Matteo Salvini: il giornalista condannato ad una multa da 600 euro e a versare al capo del Carroccio un risarcimento di 10mila euro. La vicenda risale al marzo del 2020. Dopo le molte rivolte nelle carceri italiane determinate dall'emergenza Covid, il 9 marzo Salvini aveva infatti twittato: “Occorre il pugno di ferro subito, chiusura di tutte le celle, sospensione di uscite e passeggiate e chi sbaglia paga il doppio”.
Parole alle quali il vice-direttore del Foglio aveva replicato scrivendo: “Questo irresponsabile delinquente, indegno di uno stato di diritto, va isolato come un virus cancerogeno”. Per l'avvocata di Salvini Claudia Eccher non si potrebbe parlare di diritto di critica, ma sarebbe stato superato “il limite della continenza”. Per la legale infatti, il giornalista avrebbe utilizzato il suo profilo Twitter non per esprimere il suo dissenso verso le parole del leader della Lega, ma piuttosto per “insultarlo” dopo aver ripreso la sua dichiarazione.
Per la difesa, al contrario, quella di Crippa sarebbe una risposta alle frasi di Salvini: una critica, a prescindere dal linguaggio “molto forte” utilizzato. La posizione della difesa non ha però convinto il giudice, che ha ritenuto negli scorsi giorni Crippa colpevole del reato di diffamazione, condannando come detto il vice-direttore del Foglio ad una multa da 600 euro e ad un risarcimento da 10mila euro da versare a Salvini. Nel giro di 30 giorni le motivazioni della sentenza saranno depositate mentre è atteso il ricorso in appello.














